Connect with us

Millennial

Intervista a RT Poop

Per la rubrica “Storie Nuove” incontriamo uno degli youtuber del momento: RT Poop.

Il suo successo nasce dall’aver coniugato il genere dello youtube poop a uno stile originale che rende i suoi video immediatamente riconoscibili. 

1 Presentati 

“Ciao! Sono Raffaele Tamarindo, o “RT poop” su internet, videomaker, youtuber, content creator, giumenta.”

2 Da dove arriva l’idea che sta dietro ai tuoi video? 

“L’idea di base è quella di offrire un intrattenimento valido e genuino al pubblico. Sono parodie che coniugano tecnica e spunti comici, narrazione e improvvisazione. I miei video più recenti raramente sono fini a sé stessi, il più delle volte cercano di avere uno spessore che vada oltre una semplice visione superficiale.”

3 C’è qualcuno che ti ha dato l’ispirazione?

“Non in particolare, I miei video su youtube sono definiti “youtube poop”, vale a dire video ironici senza senso, ed esistono da diverso tempo. Inevitabile quindi attingere qualche elemento creativo da youtuber a me precedenti come Nocoldiz, ma ben presto ho creato uno stile tutto mio che si è evoluto oltre i limiti del genere.”

4 La poop squad è stato un grande successo. L’episodio finale dura quasi tre quarti d’ora, come mai questa scelta poco commerciale? 

“Quando una storia continua a crescere nella tua testa così a lungo, evolvendosi e delineandosi, alla fine non puoi fare a meno di dare tutto te stesso per farla nascere e vivere nel mondo reale e ho scelto così di non fare scelte commerciali. Sapevo che un video di quella durata non sarebbe stato facilmente fruibile sul web come altri video precedenti, ma non importava. La storia necessitava di quel minutaggio per essere raccontata nel modo migliore possibile.”

5 Come avviene la scelta delle sequenze? 

“E’ un lungo procedimento, che richiede ore e ore per visualizzare il materiale di base (la puntata di Don Matteo, il documentario di Alberto Angela e così via) e solo nel momento in cui visiono le singole scene e situazioni ho l’ispirazione per poter creare qualcosa. Ovviamente la scelta della sequenza varia in base a ciò di cui ho bisogno. A volte può essere un primo piano drammatico, a volte un’inquadratura a figura intera. E’ un lungo lavoro che diventa piacevole quando si tratta di rivedere puntate intere di Super Quark, e diventa invece un dramma quando si tratta di vedere un’intera puntata di un programma di Barbara D’Urso. Per il primo episodio della saga ci ho messo 5 giorni, mentre per l’ultimo ho dovuto dedicare ben quattro mesi a questa attività.”

6 Carlo Conti è il cattivo, perchè? 

“Necessitavo di una figura appartenente al panorama televisivo che fosse importante e conosciuta, ma che soprattutto potesse avere una qualche dimensione soprannaturale. Ho avuto quindi l’intuizione di utilizzare Carlo Conti per via della sua famosa “scossa!” in modo tale da poterlo trasformare in un villain da cinecomic a tutti gli effetti, con look e poteri temibili. Poi, volendo, c’è da fare una lettura più approfondita: Carlo Conti è uno degli esponenti di punta di un certo tipo di intrattenimento televisivo che insieme ai suoi alleati (Maria De Filippi, Barbara D’Urso ecc) si contrappone a quello offerto dalla Poop Squad (film di alto livello, programmi di divulgazione scientifica, serialità televisiva di qualità). Il loro scontro ha radici più profonde, dunque.”

7 Ti avvali di due preziose collaborazioni: Mark the Hammer e Maurizio Merluzzo. parlaci di come è nata questa intesa 

“Maurizio l’ho conosciuto al Daunia Comics dove mi espresse il desiderio di collaborare con me. Ho subito pensato a lui per il ruolo di Carlo Conti elettrico, la sua figura era fondamentale per la storia di Poop Squad 3, in quanto dalla sua riuscita dipendeva la credibilità di tutto l’impianto drammaturgico. Maurizio è riuscito brillantemente a portare in vita il personaggio che avevo in mente. Con Marco (Mark The Hammer) è stato semplice. Lui aveva adorato Poop Squad 2, quindi è stato contento di poter apporre il suo tocco alla realizzazione di Poop Squad 3. Ha saputo comporre una canzone dai toni rock che si adattava incredibilmente al contesto del video.

8 per te fare video è un passatempo o lo consideri un lavoro?

“Il mio lavoro è quello del montatore video. L’avventura di RT poop è nata come passatempo ma è riuscita anche a fruttarmi qualcosa. Ma troppo poco per considerarlo lavoro. Di conseguenza RT è diventato una sorta di viaggio, con la meta principale di regalare leggerezza e spensieratezza alla gente nella speranza di allargare sempre di più il pubblico. E’ una sorta di missione, condivisa da tanti meravigliosi creativi in giro per il mondo, per salvarci dalla quotidianità, che a volte può essere davvero troppo pesante. Finché qualcuno riderà di gusto guardando un mio video, tutto questo avrà avuto davvero un senso.”

ISCRIVITI
ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Post di tendenza

#BodyPositivity: il normale non esiste

Medicina

Il football sala: sport e socialità

Sport

Fitness in spiaggia: gli esercizi per allenarsi in riva al mare

Fitness

Il gesto primordiale della musica nell’evoluzione della società moderna

Musica

Dieci mosse per preparare lo zaino e partire

Viaggi

Lotta al cibo fasullo, tra italiani e francesi nasce un nuovo patto di ferro

Food & wine

Le canzoni della Luna, prima e dopo Apollo 11

Musica

GIOVANE TALENTO PUGLIESE SFONDA NEL MONDO DEI FUMETTI

Libri

Articoli recenti

Facebook

Connect
Newsletter