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Ecosostenibilità

EDIFICI SEMPRE PIÙ GREEN: PERCHÉ LA SOSTENIBILITÀ NON SI MISURA PIÙ SOLO DALLA CLASSE ENERGETICA

Materiali certificati, qualità dell’aria, emissioni e ciclo di vita dell’immobile: le nuove regole europee stanno cambiando il modo di progettare, costruire e valutare gli edifici. In Italia cresce del 29% il numero delle certificazioni LEED in un solo anno.

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Per molti anni, quando si parlava di edilizia sostenibile, l’attenzione era rivolta quasi esclusivamente ai consumi energetici. Una casa in classe A, un buon isolamento termico, pannelli fotovoltaici e impianti ad alta efficienza erano considerati gli elementi distintivi di un edificio “green”.
Oggi questo approccio non è più sufficiente.
La sostenibilità di un immobile viene infatti valutata in maniera molto più ampia, considerando l’intero ciclo di vita dell’edificio: dalla scelta dei materiali alla progettazione, dalla costruzione alla gestione nel tempo, fino agli impatti ambientali generati durante tutta la sua esistenza.
È una trasformazione che coinvolge imprese, progettisti, produttori di materiali, investitori e anche chi acquista o ristruttura una casa.

OLTRE IL RISPARMIO ENERGETICO

Ridurre i consumi resta fondamentale, ma oggi rappresenta soltanto una parte del quadro.
Un edificio sostenibile deve dimostrare di utilizzare materiali tracciabili, limitare le emissioni di CO₂, garantire ambienti interni salubri, ottimizzare il consumo dell’acqua e offrire prestazioni ambientali documentate e verificabili.
Sempre più spesso vengono richiesti dati concreti, certificazioni riconosciute e documentazione tecnica che consenta di valutare con precisione la qualità dell’intero progetto.
In altre parole, non basta più dichiararsi “green”: occorre dimostrarlo.

LE CERTIFICAZIONI DIVENTANO UN VALORE AGGIUNTO

Negli ultimi anni stanno assumendo un ruolo sempre più importante protocolli internazionali come LEED, BREEAM e WELL, sistemi di certificazione che valutano numerosi aspetti della sostenibilità edilizia.
Tra gli elementi presi in considerazione figurano:

  • l’efficienza energetica;
  • la qualità dell’aria interna;
  • la gestione delle risorse idriche;
  • la scelta dei materiali;
  • il comfort degli occupanti;
  • la riduzione delle emissioni;
  • la resilienza climatica dell’edificio.

Questi standard rappresentano oggi un importante elemento competitivo sia per le nuove costruzioni sia per gli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

L’ITALIA ACCELERA SULL’EDILIZIA SOSTENIBILE

La crescente attenzione verso questi temi trova conferma anche nei numeri.

Secondo i dati diffusi dallo U.S. Green Building Council (USGBC) e dal Green Business Certification Inc. (GBCI), nel 2024 l’Italia ha certificato 174 progetti LEED, per oltre 2,1 milioni di metri quadrati di superficie.
Nel 2023 i progetti certificati erano 135.
Si tratta di un incremento di circa il 29% in un solo anno, risultato che colloca il nostro Paese all’ottavo posto mondiale tra quelli con il maggior numero di certificazioni LEED al di fuori degli Stati Uniti.
Numeri che testimoniano come la sostenibilità stia diventando un fattore strategico non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e immobiliare.

LE NUOVE REGOLE EUROPEE CAMBIANO IL SETTORE

A spingere questa evoluzione contribuiscono anche le politiche europee.
La nuova Direttiva sulla prestazione energetica degli edifici, conosciuta come “Direttiva Case Green” (EPBD), punta a migliorare progressivamente l’efficienza energetica del patrimonio immobiliare europeo e a favorire la realizzazione di edifici a emissioni sempre più ridotte.
Parallelamente entra in vigore il nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR), destinato a rafforzare la trasparenza sulle caratteristiche ambientali dei materiali utilizzati nei cantieri.

L’obiettivo è quello di rendere disponibili informazioni sempre più complete e verificabili sulla provenienza dei prodotti, sul loro impatto ambientale e sulle loro prestazioni lungo tutto il ciclo di vita.
Per progettisti, imprese e produttori significa poter contare su strumenti più affidabili nella scelta dei materiali e nella documentazione richiesta dal mercato.

IL RUOLO DEI MATERIALI

Anche la scelta dei materiali assume oggi un’importanza decisiva.
Calcestruzzo, acciaio, laterizi, isolanti, serramenti, pavimentazioni e componenti tecnici vengono valutati non soltanto per le loro caratteristiche costruttive, ma anche per:

  • contenuto di materiale riciclato;
  • emissioni prodotte durante la fabbricazione;
  • durabilità;
  • possibilità di recupero;
  • documentazione ambientale certificata.

In questo contesto assumono particolare rilevanza strumenti come le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD), che consentono di comunicare in modo trasparente gli impatti ambientali dei materiali utilizzati.

LA PAROLA ALL’ESPERTO

Secondo Davide Treghini, Co-Founder di Ollum, società di consulenza ESG del gruppo TÜV AUSTRIA:
«La sostenibilità di un edificio non si misura più solo guardando ai consumi in fase d’uso. Conta sempre di più l’intero ciclo di vita: da come vengono scelti i materiali a come viene progettato il cantiere, fino alla gestione dell’edificio nel tempo.»
Una visione che riflette il cambiamento in atto nel settore delle costruzioni, sempre più orientato verso criteri misurabili, trasparenti e verificabili.

UN CAMBIAMENTO CHE RIGUARDA TUTTI

L’edilizia sostenibile non rappresenta più un tema riservato agli addetti ai lavori.
Chi acquista una casa, chi investe nel mercato immobiliare, chi ristruttura un appartamento o amministra un condominio dovrà confrontarsi sempre più con certificazioni ambientali, qualità dei materiali e prestazioni documentate.
In futuro il valore di un edificio non dipenderà soltanto dalla posizione o dalla classe energetica, ma anche dalla sua capacità di dimostrare, dati alla mano, il proprio impatto sull’ambiente e il benessere di chi lo vive.

La transizione ecologica del settore edilizio è già iniziata e, secondo gli esperti, rappresenta una delle sfide più importanti dei prossimi anni.


Fonti

  • U.S. Green Building Council (USGBC)
  • Green Business Certification Inc. (GBCI)
  • Direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD)
  • Regolamento europeo sui Prodotti da Costruzione (CPR)
  • Comunicato e dati forniti da Ollum – TÜV AUSTRIA Group.

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