Cinema

JULIA DUCOURNAU E’ LA REGINA DI CANNES

Delusione per Nanni Moretti, standing ovation per Bellocchio premiato alla carriera.

La Palma d’oro del 74esimo festival di Cannes è “Titane” della regista francese Julia Ducournau.

Una vittoria accompagnata da una gaffe di Spike Lee che per errore ha annunciato il vincitore a metà cerimonia. “Devo fare le mie scuse a tutti, ai miei colleghi ma anche agli artisti per il pasticcio che ho combinato”, ha commentato il presidente di giuria. 

La cerimonia conclusiva si è aperta sulle note di “The End” dei Doors. I primi a essere premiati sono stati i cortometraggi. Menzione per “Le Ciel du Mois d’Out” mentre la Palma d’oro viene assegnata a “Tous Les Corbeaux Du Monde”, opera che arriva da Hong Kong. Va in Croazia il premio dedicato all’opera prima, “La Camera d’or“, assegnato a “Murina” della regista Antoneta Alamat.

Grande emozione per la premiazione di Marco Bellocchio, omaggiato con una lunga standing ovation. Una grandissima ovazione che ha emozionato il regista che ha ricacciato indietro le lacrime. “Non ho più nulla da dire, da aggiungere”, ha detto visibilmente commosso mentre Paolo Sorrentino accanto gli consegnava la Palma d’oro d’onore. “Voglio condividere il premio con miei figli Pier Giorgio e Elena, il produttore Simone che è quasi un figlio adottivo e il grande Michel Piccoli che voglio assolutamente ricordare”.

La miglior regia di questa edizione di Cannes va a Leos Carax per il film “Annette”. A consegnare il premio Valeria Golino.

La Palma per miglior interpretazione femminile va a Renate Reinsve, per la sua interpretazione in “Verdens Verste Menneske” di Joachim Trier.

Il premio per la migliore intepretazione maschile al 74esimo festival di Cannes va invece all’attore texano Caleb Landry Jones per il suo ruolo in “Nitram” di Justin Kurzel.

Il premio per la miglior sceneggiatura (Prix du scénario) va a “Drive My Car” dell’autore giapponese Hamaguchi Ryusuke, che vince anche i Premi della critica internazionale e della giuria ecumenica.

Ex aequo per il Premio della Giuria, che va “Ha’Berech” di Nadav Lapid e a “Memoria” di Apichatpong Weerasethakul.

Il premio per il miglior debutto di Cannes 2021 va a “Murina” della regista croata Antoneta Alamat Kusijanovic.

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