Volontariato

La sera dei CITY ANGELS

City Angels, nata a Milano da un’idea di Mario Furlan, è un’associazione che opera sul territorio italiano dal 1994. Presente in diverse città sparse sul territorio italiano si fonda su due principi cardine: solidarietà e sicurezza.

Una serata con gli “Angeli della Notte” è un concentrato di azioni ed emozioni, in giro per la città tra senzatetto, etilisti, tossicomani, vittime della strada, persone e animali in difficoltà. Volontariato in squadra, con delle regole ben precise, con un modo di camminare predeterminato perché la città di notte sa essere anche ricca di insidie.

Pericoli, certo, ma anche tanta umanità, si dà tanto ma si viene ripagati, tanto che toccherebbe pure dare il resto…

Basco blu come il simbolo delle forze Onu portatrici di pace, divisa rosso passione, pantaloni e scarpe nere, si distribuisce cibo e calore, soprattutto calore, perché di vivande, grazie a Dio, le persone sfortunate ne ricevono a sufficienza dall’intero tessuto sociale. Il freddo punge, gli scalini spaccano la schiena, le coperte e i cartoni non bastano mai, i vestiti sono sempre fin troppo leggeri.

Si ride e si ascolta, “City Angels” con i propri pseudonimi, ognuno è identificato in base ad un lato del suo carattere o ad una sua caratteristica. Si fa anche fatica a farsi accettare da un ambiente, a volte c’è diffidenza, sei il nuovo, è giusto che ti guardino con sospetto, la strada è casa loro! Divise amichevoli, forse un po’ meno austere delle forze dell’ordine che fanno il loro mestiere col giusto rigore. L’arma migliore? Il sorriso, entrambi i “contendenti” lo sfoderano, nonostante la loro posizione profondamente differente.

Sei in giro per le strade di notte e vedi serenità e felicità anche in un letto matrimoniale di cartone, in una coppia che vuole raccontarti della propria vita, dei figli andati chissà dove, l’amore che unisce e riscalda, nonostante tutto. Tu che ti sei alzato la stessa mattina da un letto vero e proprio quasi strabuzzi gli occhi, infine capisci cosa sia la gratitudine.

“Terroni e polentoni”, italiani e stranieri, la strada livella come direbbe il buon Totò, ognuno custodisce la propria storia: un’azienda fallita, un licenziamento improvviso, un matrimonio naufragato, un viaggio andato male ecc. Ognuno col proprio vuoto, no non è lo stomaco che brontola ma lo spirito che reclama compagnia, calore, umanità

(da: cityangels.it)

La strada mette tutti sullo stesso piano ma nei “City Angels” ci sono dei ruoli ben definiti: caposquadra, vice, partner e scudo. Un controllo capillare sulla città, davvero prezioso per tutti.  Non fai in tempo ad elaborare un incontro emozionante che subito devi proiettarti su un’altra storia. Poliedrici, flessibili, ma anche fermi e decisi, questi sono gli “Angeli della Notte”, persone come quelle che assistono, ciascuno con le proprie fragilità e i propri punti di forza.

Ci sono anche i solitari, i burberi, gli scontrosi e i violenti, la strada è proprio per tutti, anche per chi non riesce a canalizzare la sofferenza. C’è anche Dio, quasi sempre, una spiritualità che si fa fatica a trovare nei “ricchi”, un attaccamento alla fede davvero lodevole.

Alla fine della serata si chiude il cerchio per il “rap”, momento di confronto in cui ciascuno parla di come ha vissuto la serata e delle sue emozioni, chiudendo sempre con lo stesso rituale.  Non fai in tempo a scendere dall’altalena dei sentimenti che noti una scena che racchiude il senso di tutto: un uomo scoperto e infreddolito accanto ad un cane colmo di coperte e con la ciotola piena. Amore incondizionato, amore di strada, esempio per chi quello stesso amore non riesce a trovarlo nella propria calda casa.

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