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NATALE IN ANTICIPO: IL BISOGNO DI FESTEGGIARE

Siamo appena alla metà di Novembre, eppure c’è già aria di Natale in giro.
In molte città è possibile trovare le illuminazioni per strada, non ancora in funzione, ma già pronte per essere attivate, come a Milano, che in molti quartieri ha preparato le strade allo spirito natalizio.

I negozi, soprattutto grandi magazzini, hanno riempito i loro spazi con decorazioni, alberi, regali.

E ancora botteghe, piccoli negozi, che nonostante il caro bollette, hanno già illuminato a festa i loro ingressi.   

Ma quale può essere il motivo di tanto anticipo? È vero che negli ultimi anni si è iniziato a parlare del Natale ben prima del periodo canonico che lo riguarda. La recente passione per mostri e fantasmi, il periodo in cui si festeggia Halloween, lascia immediatamente spazio a una festa ben più antica, di cui ora, più che mai, le persone sembrano aver bisogno.  

Si parla di bisogno poiché è stato dimostrato da diversi studi, che decorare la casa per Natale provochi benessere psicologico, e vedere il proprio spazio arredato a festa, migliori lo stato d’animo e riporti a galla felici ricordi d’infanzia.    

L’attuale momento storico, fatto di guerra e di serie difficoltà economiche, ha reso probabilmente più urgente questo desiderio di pace e di gioia, di speranza e forti aspettative nei confronti di giorni felici, che potrebbero tornare dopo due anni di attenzione e limitazioni.  

Lo scorso anno, durante il periodo delle feste natalizie, l’infezione causata dal covid-19 subì un considerevole picco, con la variante Omicron.  

Le vacanze di moltissimi italiani, e di cittadini in tutto il mondo, sono state quindi rovinate negli ultimi due anni, e in questo 2022 si accumulano speranze e aspettative di un ricongiungimento sereno con i propri familiari.    

(da: pixabay.com)

Perché in fondo è questo ciò che accade a Natale, il senso di tutto ciò che si fa. La condivisione.

Quando possibile, nelle famiglie in cui ciò è davvero importante, il riunirsi è il vero scopo e la vera gioia del Natale. Mostrare la propria casa arredata a festa, scambiarsi regali, è ciò che veramente si attende, ma senza dimenticare tutto il periodo che precede quei momenti, l’attesa, ormai vissuta al pari della festa vera e propria e che si rende più duratura di anno in anno.

Il richiamo alla festa è forte in tutto il mondo, tanto che, come ogni anno, a New York è arrivato l’albero di Natale al Rockefeller Center, simbolo newyorkese delle feste, che verrà inaugurato con la cerimonia di accensione ufficiale il 30 novembre.

Mercatini natalizi in tutta Europa e in diversi posti nel mondo, sono già pronti ad accogliere e soddisfare gli amanti del Natale, che tutto l’anno aspettano di immergersi nel clima di festa.  

Non bisogna però pensare che sarà tutta gioia.  

In Italia il caro bolletta e l’aumento dei costi della vita in generale, causati dalla guerra, dal covid-19, dalla caduta prima e dal cambio di governo poi, peseranno sensibilmente, e già pesano, sulla quotidianità degli italiani.    

La povertà è in aumento, e c’è il rischio di trascorrere un Natale buio e freddo, poiché la possibilità di tenere accese le lucine e i riscaldamenti tutto il giorno, proprio non c’è.   

(da: pixabay.com)

Ma per chi sente il Natale come un bisogno, tanto da iniziare a programmarlo mesi prima, sperando in una consolazione dalle fatiche della vita quotidiana, basta la possibilità di festeggiarlo, perché mai come adesso, non è scontato.  

Ed è per questo che un felice Natale, quest’anno più che mai, dovrà essere riscaldato dall’abbraccio dei cari, ricordando che dopo due anni di distanze, il regalo migliore, sarà la possibilità di stare insieme.      

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