Politica

Perché votare alle elezioni europee di maggio? Le funzioni del Parlamento europeo in breve

Il Parlamento europeo è l’unica istituzione dell’Unione i cui componenti, dal 1979, sono eletti direttamente dai cittadini degli Stati membri, e rappresenta insieme al Consiglio dei ministri dell’Unione il potere legislativo, di supervisione e di approvazione del bilancio dell’Unione.

Nato nel 1952 come assemblea della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (la CECA), nel corso della sua storia il Parlamento ha acquisito progressivamente funzioni e competenze, fino ad assumere con il trattato di Lisbona del 2009 una preminente funzione legislativa sulla gran parte degli atti dell’Unione, venendo messo sullo stesso piano del Consiglio dei ministri dell’UE attraverso la procedura di co-decisione, definita come procedura legislativa ordinaria. Il parlamento europeo è divenuto così co-legislatore sulla maggior parte dei settori di intervento dell’unione europeo (quelle previste nella procedura legislativa ordinaria); è responsabile dell’approvazione del quadro finanziario pluriennale dell’Unione; esercita funzioni consultive ed emette pareri conformi nelle materia oggetto della procedura legislativa speciale quali ad esempio gli accordi internazionali, la politica economica e le politiche relative all’Unione economica e monetaria (quali, ad esempio, diverse delle misure adottate fra il 2010 e 2013 in risposta alla crisi dell’eurozona); esercita funzioni di controllo sulle principali istituzioni europee  dal Consiglio alla Corte dei Conti  e in particolare sulla Commissione europea.

Spetta, infatti, al Parlamento approvare l’elezione del presidente della Commissione europea (formalmente nominato dal Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo) e, con esso, della sua squadra di commissari e dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Dalle elezioni del 2014 si è affermato, non senza le resistenze tutt’ora notevoli da parte del Consiglio, il sistema dello Spitzenkandidat,secondo cui le diverse forze politiche europee debbano presentare prima delle elezioni i propri “candidati di punta” alla presidenza della Commissione europea. 

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