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SETTEMBRE SENZA STRESS: 10 COSE DA FARE PRIMA DEL RIENTRO

Le vacanze stanno finendo e ricominciano lavoro, scuola, appuntamenti e impegni quotidiani. Ma settembre non deve necessariamente trasformarsi in una corsa. Dal sonno alla casella email, dal budget familiare all’organizzazione della settimana: dieci cose semplici da fare prima del rientro per ripartire con maggiore tranquillità.

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C’è un momento preciso delle vacanze nel quale qualcosa cambia.

Siamo ancora al mare.

Oppure in montagna.

Magari semplicemente a casa.

Ma improvvisamente compare nella nostra testa una parola:

settembre.

Ricominciano il lavoro, la scuola, gli appuntamenti, le sveglie, il traffico, le email e quella lunga lista di cose che avevamo rimandato con una frase rassicurante:

“Ci penso dopo le ferie.”

E il “dopo” sta arrivando.

Il problema non è settembre.

È voler passare in ventiquattro ore dal ritmo delle vacanze a quello della vita quotidiana.

Meglio prepararsi qualche giorno prima.

Non servono rivoluzioni, agende complicatissime o improbabili programmi per “cambiare vita”.

Bastano alcune piccole mosse.

Ecco 10 cose da fare prima del rientro.

1. NON TORNARE DALLE VACANZE ALL’ULTIMO MINUTO

Se possibile, evitiamo di rientrare a casa alle 23 della domenica quando lunedì mattina alle 8 dobbiamo essere al lavoro.

Sulla carta significa guadagnare un giorno di vacanza.

Nella pratica può significare cominciare la settimana già stanchi.

Avere anche soltanto una giornata tra il viaggio e la ripresa permette di disfare le valigie, fare la spesa, sistemare casa e recuperare gradualmente le abitudini.

È una sorta di zona di decompressione.

La vacanza finisce.

Ma la routine non deve necessariamente cominciare cinque minuti dopo.

2. RIMETTERE IN ORDINE IL SONNO

Durante le ferie gli orari cambiano facilmente.

Si cena più tardi.

Si va a letto più tardi.

Ci si sveglia senza sveglia.

Poi arriva il primo giorno di lavoro e pretendiamo improvvisamente che il nostro corpo torni operativo alle 6.30.

Meglio anticipare progressivamente l’orario del sonno nei giorni precedenti al rientro.

Non occorre trasformare l’ultima settimana di vacanza in un collegio.

Può essere sufficiente recuperare gradualmente gli orari abituali.

Anche la luce aiuta a regolare il ritmo sonno-veglia: esporsi alla luce naturale nelle prime ore della giornata e ridurre quella intensa la sera può favorire il ritorno alla routine.

3. NON APRIRE LA POSTA ELETTRONICA E CERCARE DI RISOLVERE TUTTO

La scena è conosciuta.

Primo giorno.

Computer acceso.

Casella email.

187 messaggi da leggere.

La tentazione è partire dal primo e rispondere a tutti.

Probabilmente è il modo peggiore per ricominciare.

Meglio fare una prima selezione.

Cosa è urgente?

Cosa richiede una risposta?

Cosa è semplicemente informativo?

Cosa è ormai superato?

Cosa può aspettare?

Non tutte le email hanno lo stesso peso.

E soprattutto non tutte meritano di occupare la nostra prima mattina di lavoro.

4. PREPARARE SOLO TRE PRIORITÀ

Settembre porta con sé un fenomeno curioso.

Vogliamo fare tutto.

Rimetterci in forma.

Mangiare meglio.

Riordinare casa.

Iscriverci in palestra.

Cambiare lavoro.

Studiare inglese.

Risparmiare.

Leggere.

Dormire otto ore.

Iniziare quel progetto rimandato da gennaio.

Dopo una settimana siamo esausti.

Meglio scegliere tre priorità reali per il primo periodo.

Non trenta.

Tre.

Quando saranno entrate nella routine potremo aggiungere altro.

Il rientro non è una gara.

5. FARE IL “TAGLIANDO” AL CALENDARIO

Prima di settembre apriamo il calendario.

Non per riempirlo.

Per capire cosa contiene già.

Visite.

Scadenze.

Riunioni.

Impegni familiari.

Scuola.

Attività sportive.

Pagamenti.

Viaggi.

Appuntamenti rimandati.

Avere una visione delle settimane successive riduce il rischio di scoprire tutto all’ultimo momento.

E soprattutto permette di fare una cosa spesso dimenticata:

lasciare qualche spazio vuoto.

Un calendario completamente pieno non è necessariamente un calendario ben organizzato.

6. CONTROLLARE IL CONTO DOPO LE VACANZE

È forse la parte meno divertente del rientro.

Ma è anche una delle più utili.

Hotel.

Ristoranti.

Benzina.

Aereo.

Spiaggia.

Escursioni.

Aperitivi.

Souvenir.

Durante le vacanze spendiamo spesso in maniera diversa rispetto al resto dell’anno.

Prima che settembre porti nuove spese, conviene controllare la situazione.

Quanto abbiamo speso realmente?

Quali pagamenti devono ancora essere addebitati?

Ci sono rate o scadenze in arrivo?

Quanto possiamo spendere nelle settimane successive?

Non serve sentirsi in colpa per il gelato in più mangiato in vacanza.

Serve semplicemente sapere da quale situazione ripartiamo.

7. FARE PULIZIA DIGITALE

Anche il nostro smartphone torna dalle vacanze.

E spesso torna pienissimo.

Fotografie.

Video.

Screenshot.

Biglietti.

Prenotazioni.

Mappe scaricate.

App installate per il viaggio.

Prima di ricominciare può essere un buon momento per fare ordine.

Salviamo le fotografie importanti.

Controlliamo il backup.

Eliminiamo file inutili.

Disinstalliamo le applicazioni che non servono più.

Riordiniamo i documenti.

E magari approfittiamone per controllare anche gli aggiornamenti dei dispositivi che utilizzeremo per lavoro o studio.

È l’equivalente digitale del disfare la valigia.

8. RIPRENDERE A MUOVERSI SENZA PUNIRSI

Settembre è il mese delle iscrizioni in palestra e dei grandi propositi.

Dopo settimane di gelati e aperitivi qualcuno decide che la soluzione sia passare immediatamente dall’ombrellone a cinque allenamenti settimanali.

Non è necessario.

Per molte persone può essere molto più realistico ricominciare semplicemente a camminare.

Una passeggiata.

Le scale.

Un tragitto a piedi.

Un’attività fisica che piace.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda agli adulti almeno 150-300 minuti settimanali di attività fisica aerobica di intensità moderata, oppure 75-150 minuti di attività vigorosa, oltre al rafforzamento muscolare almeno due giorni alla settimana.

Non dobbiamo raggiungere tutto il primo lunedì di settembre.

Possiamo arrivarci gradualmente.

9. PREPARARE LA PRIMA SETTIMANA, NON TUTTO L’ANNO

Un errore frequente è cercare di organizzare contemporaneamente settembre, ottobre, Natale e magari anche gennaio.

Partiamo invece da sette giorni.

Cosa mangeremo?

Quando faremo la spesa?

Quali sono gli impegni?

Quando possiamo muoverci?

Quali sono le tre cose importanti da completare?

C’è qualcosa che possiamo preparare in anticipo?

Una settimana è abbastanza breve da poter essere gestita.

Quando sarà terminata, organizzeremo quella successiva.

La sensazione di controllo nasce spesso da piccoli orizzonti temporali, non da giganteschi programmi annuali.

10. LASCIARE QUALCOSA DELLE VACANZE DENTRO SETTEMBRE

Forse questo è il consiglio più importante.

Perché il rientro deve significare necessariamente rinunciare a tutto ciò che ci faceva stare bene?

Una passeggiata dopo cena.

Una colazione lenta nel fine settimana.

Un libro.

Un’ora senza telefono.

Una gita domenicale.

Una cena con gli amici.

Il problema del rientro nasce anche dalla contrapposizione mentale:

vacanza = vita piacevole

lavoro = vita faticosa

Ma tra questi due estremi esiste la nostra vita quotidiana.

E possiamo provare a renderla un po’ migliore.

SETTEMBRE NON È IL PRIMO GENNAIO

Ogni anno settembre sembra diventare una specie di Capodanno anticipato.

“Da settembre comincio.”

“Da settembre cambio.”

“Da settembre mi organizzo.”

“Da settembre torno in forma.”

È comprensibile.

Dopo la pausa estiva abbiamo la sensazione di ricominciare.

Ma non dobbiamo necessariamente trasformarci in una persona diversa.

Possiamo semplicemente correggere qualche abitudine.

LA CHECKLIST DEL RIENTRO

Prima di ricominciare controlliamo quindi:

✓ rientrare con un minimo di anticipo, quando possibile
✓ recuperare gradualmente gli orari del sonno
✓ selezionare email e attività per priorità
✓ scegliere tre obiettivi iniziali
✓ controllare calendario e scadenze
✓ verificare le spese delle vacanze
✓ fare ordine su smartphone e computer
✓ riprendere gradualmente l’attività fisica
✓ organizzare soltanto la prima settimana
✓ conservare almeno una buona abitudine delle ferie

Non sembra molto.

Ed è proprio questo il punto.

IL SEGRETO POTREBBE ESSERE NON RIPARTIRE AL 100%

Automobile.

Computer.

Smartphone.

Perfino alcune macchine industriali hanno bisogno di una fase di avvio.

Noi invece pretendiamo spesso di passare direttamente dalla sdraio alla massima produttività.

Forse possiamo concederci qualche giorno.

Settembre non deve essere il mese nel quale recuperare tutto ciò che non abbiamo fatto durante l’anno.

Può essere semplicemente il mese nel quale ritroviamo il nostro ritmo.

Con qualche impegno in più.

Qualche tramonto in meno.

Ma possibilmente senza dimenticare completamente la persona che eravamo in vacanza.

Perché prepararsi bene al rientro non significa soltanto essere più produttivi.

Significa soprattutto evitare che, dopo aver aspettato le ferie per mesi, bastino tre giorni di settembre per sentirci di nuovo esausti.

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