Attualità

USO E ABUSO DI ALCOLICI TRA I GIOVANI    

A partire dagli undici  anni, il consumo di alcol tra i giovani si concentra nella serata del sabato.
di Bosio Tiziana

di bridgesward da Pixabay

Recenti studi dell’osservatorio nazionale alcool evidenziano che a partire dagli undici  anni, il consumo di alcol tra i giovani si concentra nella serata del sabato, quando si trovano in compagnia ed esulano dal controllo formale della famiglia.

 Sono attratti dal fenomeno del “binge drinking”, il bere per ubriacarsi, per questo fanno sempre più abuso di birra, aperitivi alcolici e superalcolici che causano dipendenza.

 Dagli studi effettuati emergono significativi spunti di riflessione:

I giovani non percepiscono le bevande alcoliche come causa di problemi futuri, bensì come beni ordinari di consumo il cui utilizzo favorisce sensazioni di piacere, benessere, disinibizione, disinvoltura, facilitazione nelle relazioni, maggiore sicurezza, il loro consumo è sinonimo di forza.

Non possiamo esimerci dal constatare che tutte le bevande alcoliche rappresentano prodotti di ampia reperibilità e disponibilità, oltre ad essere sovente oggetto di promozione, anche sotto forma di vendita sottoprezzo (ad esempio gli Happy hour) e di sollecitazione al bere nei luoghi di aggregazione giovanile: è il caso delle consumazioni incluse nel prezzo del biglietto di ingresso in discoteca, oppure delle bevande disponibili e promosse in concerti ed eventi sportivi.

E’ inoltre importante rilevare come il consumo di bevande alcoliche non riceva un’adeguata attenzione sociale (come invece accade per il fumo) e non trovi una promozione di valori che combattano la sollecitazione al bere, ad eccezione dei casi che comportino disturbo come l’ubriachezza o siano causa di incidenti.

Secondo le risultanze dell’Osservatorio nazionale gli elementi che contribuiscono a trasformare il bere in un fattore di rischio sono molteplici oltre ad essere di difficile gestione; infatti, ridurre il rischio rappresenta il risultato finale di un percorso “virtuoso” che si basa su elementi in cui è inclusa la qualità dell’informazione, le modalità di comunicazione, la capacità di suscitare interesse da parte dei giovani e di riuscire a coinvolgerli in una scelta condivisa e non imposta.

La sfida è rappresentata dal riuscire a convincere i giovani ad adottare uno stile di vita più semplice e sano, evitando di assoggettarsi a mode che contengono inevitabili rischi di devianza.

È molto importante che i minori comprendano che, al di sotto dei sedici anni la legge non consente la somministrazione e la vendita di sostanze alcoliche a tutela della loro salute e non per limitare una libertà personale, anzi, la norma si pone sempre l’obiettivo primario  di garantire la salute e la sicurezza del singolo individuo e della collettività.

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