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LE LAUREE CHE OFFRIRANNO PIÙ OPPORTUNITÀ NEI PROSSIMI ANNI

Informatica e intelligenza artificiale, ingegneria, sanità, economia, professioni tecniche e competenze legate alla transizione energetica: il mercato del lavoro sta cambiando rapidamente. Ma scegliere l’università guardando soltanto allo stipendio può essere un errore. Ecco cosa ci dicono i dati sulle professioni che cresceranno da qui al 2035.

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QUALE LAUREA SCEGLIERE PER TROVARE LAVORO?

È probabilmente una delle domande più frequenti tra gli studenti che terminano la scuola superiore.

Ed è anche una delle più difficili.

Nessuna laurea può garantire automaticamente un posto di lavoro e nessuno può sapere con certezza come sarà il mercato tra cinque o dieci anni.

Possiamo però osservare ciò che sta già accadendo.

Digitalizzazione, intelligenza artificiale, invecchiamento della popolazione, transizione energetica, automazione e cybersecurity stanno modificando profondamente le competenze richieste dalle imprese.

E possono aiutarci a capire quali percorsi universitari potrebbero offrire maggiori opportunità nei prossimi anni.


LA LAUREA SERVE ANCORA?

I numeri suggeriscono di sì.

Il Rapporto AlmaLaurea 2026 mostra un miglioramento generale dell’occupazione dei laureati.

A 1 ANNOA 5 ANNI
Laureati di primo livello81,2%91,7%
Laureati di secondo livello80,8%94,4%

Numeri importanti.

Ma attenzione: dire che la laurea continua a rappresentare un investimento significativo non significa dire che tutti i corsi di laurea producano gli stessi risultati.

Settore, territorio, specializzazione, esperienza, competenze personali e capacità di adattamento possono fare una differenza enorme.


1. INFORMATICA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DATA SCIENCE

È impossibile cominciare da un’altra area.

L’intelligenza artificiale non sta semplicemente creando nuove professioni. Sta entrando praticamente in ogni settore: banche, industria, sanità, commercio, pubblica amministrazione, marketing, logistica, assicurazioni e servizi.

Le previsioni Cedefop indicano gli specialisti e tecnici ICT tra le professioni con maggiore crescita nell’Unione europea fino al 2035.

Per l’Italia la crescita occupazionale prevista è nell’ordine dell’1,3% medio annuo.

I PERCORSI DA TENERE D’OCCHIO

InformaticaIngegneria informatica
Data ScienceIntelligenza Artificiale
CybersecurityStatistica applicata ai dati
Matematica computazionaleSistemi e tecnologie digitali

Ma c’è un aspetto importante.

Nel futuro potrebbe non bastare semplicemente “saper programmare”.

L’IA è sempre più capace di produrre codice. Diventeranno quindi particolarmente preziose le persone capaci di comprendere sistemi complessi, progettare soluzioni, interpretare dati e utilizzare criticamente l’intelligenza artificiale.


2. INGEGNERIA

Se esiste una grande famiglia di lauree destinata probabilmente a mantenere un ruolo centrale, è quella ingegneristica.

E non soltanto ingegneria informatica.

LE PRINCIPALI AREE

Ingegneria elettronicaIngegneria elettrica
Ingegneria energeticaIngegneria meccanica
Ingegneria dell’automazioneIngegneria gestionale
Ingegneria ambientaleIngegneria civile

Perché?

Perché le due grandi trasformazioni dei prossimi anni saranno soprattutto digitale e ambientale.

TRASFORMAZIONE DIGITALETRANSIZIONE AMBIENTALE
Fabbriche automatizzateEnergie rinnovabili
RoboticaMobilità elettrica
Automazione industrialeReti elettriche intelligenti
Sistemi produttivi avanzatiEdifici più efficienti

Sono tutte trasformazioni che richiedono competenze tecniche elevate.


3. MEDICINA E PROFESSIONI SANITARIE

Qui la principale forza del cambiamento non è soltanto la tecnologia.

È la demografia.

L’Europa sta invecchiando e l’Italia è uno dei Paesi nei quali questo fenomeno è più evidente.

Una popolazione più anziana significa inevitabilmente una maggiore domanda di assistenza sanitaria, prevenzione, riabilitazione, cura e servizi sociosanitari.

Non parliamo quindi soltanto di Medicina.

I PERCORSI DA CONSIDERARE

MedicinaInfermieristica
FisioterapiaTecniche sanitarie
Professioni della riabilitazioneFarmacia
Biotecnologie medicheProfessioni sociosanitarie

L’intelligenza artificiale potrebbe non ridurre questa necessità.

Potrebbe, invece, trasformare il lavoro dei professionisti sanitari, rendendo ancora più importante la combinazione tra competenza scientifica e capacità relazionale.


4. MATEMATICA, STATISTICA E FISICA

Per molti studenti sono percorsi considerati estremamente teorici.

Il mercato, però, sta attribuendo un valore crescente proprio alla capacità di lavorare con numeri, modelli e grandi quantità di dati.

Un laureato in matematica, statistica o fisica può trovare applicazioni professionali in numerosi settori.

DOVE POSSONO LAVORARE

FinanzaAssicurazioni
Data ScienceIntelligenza Artificiale
Analisi del rischioIndustria
ConsulenzaRicerca
EnergiaModellistica e previsione

Più l’economia diventa guidata dai dati, più cresce il valore di chi sa interpretarli.

Non semplicemente di chi sa utilizzare un software.


5. ECONOMIA, FINANZA E MANAGEMENT

Potrebbe sembrare una laurea tradizionale in un articolo dedicato al futuro.

In realtà rimarrà probabilmente una delle grandi aree di occupazione.

Cedefop prevede un numero elevato di opportunità future per le professioni legate a business e amministrazione.

Ma anche qui il profilo sta cambiando.

Il laureato in economia del futuro difficilmente potrà ignorare alcune competenze.

COMPETENZE TRADIZIONALINUOVE COMPETENZE
Economia e gestioneAnalisi dei dati
FinanzaIntelligenza artificiale
ContabilitàFinanza digitale
Organizzazione aziendaleAutomazione dei processi
MercatiCyber risk
StrategiaSostenibilità ed ESG

Le combinazioni più interessanti potrebbero quindi essere:

ECONOMIA + TECNOLOGIAECONOMIA + DATIECONOMIA + SOSTENIBILITÀ

La laurea rimane importante.

Ma la specializzazione può diventare decisiva.


6. ENERGIA, AMBIENTE E TRANSIZIONE GREEN

Nei prossimi anni enormi investimenti saranno destinati alla trasformazione dei sistemi energetici europei.

Fotovoltaico, eolico, accumulo energetico, reti intelligenti, efficienza degli edifici, mobilità elettrica e gestione delle risorse rappresentano alcuni dei settori interessati.

Le previsioni europee indicano la produzione di elettricità tra le attività con interessanti prospettive di crescita, mentre alcuni settori legati ai combustibili tradizionali risultano in contrazione.

I PERCORSI UNIVERSITARI

Ingegneria energeticaIngegneria ambientale
Scienze ambientaliChimica
FisicaGeologia

Il “green” non sarà soltanto una professione.

Sarà sempre più una competenza trasversale a moltissimi lavori.


7. LAUREE PROFESSIONALIZZANTI: LA SORPRESA DEL 2026

Qui emerge un dato particolarmente interessante.

AlmaLaurea nel Rapporto 2026 ha analizzato anche gli esiti delle lauree professionalizzanti.

Si tratta di percorsi triennali fortemente orientati all’ingresso nel mondo professionale.

AREAORIENTAMENTO
Edilizia e territorioProfessioni tecniche per costruzioni, territorio e gestione immobiliare
Agraria, alimentare e forestaleProfessioni tecniche nei settori agricolo, agroalimentare e forestale
Industria e informazioneProfessioni tecniche industriali, digitali e dell’informazione

Il campione è ancora limitato, quindi bisogna interpretare il dato con prudenza.

Ma il primo risultato è notevole:

OLTRE IL 90% RISULTA OCCUPATO GIÀ A UN ANNO DALLA LAUREA

Sono percorsi pensati proprio per creare un collegamento più diretto tra università e professione.

E potrebbero diventare molto più importanti nei prossimi anni.


8. FORMAZIONE E INSEGNAMENTO

Può sorprendere trovare questo settore tra quelli con opportunità future.

Eppure le previsioni Cedefop indicano le professioni dell’insegnamento tra quelle che potrebbero presentare un significativo fabbisogno di personale.

Una parte importante non dipenderà necessariamente dalla creazione di nuovi posti.

Dipenderà dal cosiddetto replacement demand.

COSA SIGNIFICA?

NUOVI POSTISOSTITUZIONE DEL PERSONALE
Occupazione creata dalla crescita di un settoreLavoratori che devono essere sostituiti perché vanno in pensione o lasciano il mercato del lavoro

In parole semplici, molti lavoratori andranno in pensione e dovranno essere sostituiti.

Una professione può quindi offrire numerose opportunità anche senza crescere enormemente.


E GIURISPRUDENZA?

Qui bisogna sfatare un luogo comune.

Pensare che Giurisprudenza significhi necessariamente soltanto avvocato, magistrato o notaio.

Il mercato sta creando nuove specializzazioni.

IL DIRITTO INCONTRA IL DIGITALE

PrivacyProtezione dei dati
ComplianceCybersecurity normativa
Regolamentazione dell’IADiritto digitale
Proprietà intellettualeESG
Normativa europeaLegal Tech

Più tecnologia entra nella società, più aumenta anche la necessità di stabilire regole.

Il futuro potrebbe quindi premiare soprattutto i giuristi capaci di combinare diritto e competenze specialistiche.


E LE LAUREE UMANISTICHE?

Non sono destinate a scomparire.

Sarebbe un errore sostenerlo.

Le previsioni europee indicano opportunità anche per professionisti dell’area legale, sociale e culturale.

Il punto è un altro.

Per alcuni percorsi sarà sempre più importante affiancare alla formazione disciplinare competenze aggiuntive.

LE COMPETENZE CHE POSSONO FARE LA DIFFERENZA

LingueCompetenze digitali
ComunicazioneProject management
Analisi dei datiIntelligenza artificiale

Una laurea umanistica accompagnata da solide competenze digitali può costruire un profilo molto diverso da quello tradizionale.


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE CAMBIERÀ TUTTE LE PROFESSIONI

Probabilmente la domanda “quali lauree rischiano a causa dell’IA?” è formulata male.

Non saranno necessariamente le lauree a essere sostituite.

Saranno alcune attività svolte all’interno delle professioni.

PROFESSIONECOME POTRÀ ENTRARE L’IA
CommercialistaAnalisi, automazione, controllo dati
MedicoSupporto diagnostico e analisi clinica
AvvocatoRicerca, documenti e analisi normativa
IngegnereSimulazione, progettazione e ottimizzazione
GiornalistaRicerca, analisi e supporto alla produzione
InsegnantePersonalizzazione e strumenti didattici

La vera divisione potrebbe quindi non essere tra professioni che utilizzeranno l’intelligenza artificiale e professioni che non la utilizzeranno.

Potrebbe essere tra:

CHI SAPRÀ LAVORARE INSIEME ALL’IACHI NON AVRÀ ACQUISITO LE COMPETENZE PER FARLO

3,3-3,7 MILIONI DI LAVORATORI DA TROVARE

Per capire le dimensioni del cambiamento basta guardare alle previsioni Unioncamere-Excelsior.

Tra il 2025 e il 2029, il mercato del lavoro italiano potrebbe esprimere un fabbisogno complessivo compreso tra:

3,3 E 3,7 MILIONI DI OCCUPATI

Ma questo dato deve essere letto correttamente.

COSA SIGNIFICACOSA NON SIGNIFICA
Nuovi posti + sostituzione di lavoratori in uscitaChe nasceranno automaticamente quasi 4 milioni di nuovi posti
Forte fabbisogno professionaleChe ogni settore avrà la stessa domanda
Necessità di nuove competenzeChe qualsiasi laurea garantirà un’occupazione

Una parte importante sarà determinata dalla sostituzione delle persone che lasceranno il mercato del lavoro, soprattutto per ragioni demografiche.

Ed è qui che la formazione diventa decisiva.


QUALI SONO LE AREE PIÙ PROMETTENTI?

Una possibile bussola, sulla base delle tendenze attuali:

AREAPROSPETTIVE
Informatica, IA e Cybersecurity⭐⭐⭐⭐⭐
Ingegneria e automazione⭐⭐⭐⭐⭐
Medicina e professioni sanitarie⭐⭐⭐⭐⭐

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