QUALE LAUREA SCEGLIERE PER TROVARE LAVORO?
È probabilmente una delle domande più frequenti tra gli studenti che terminano la scuola superiore.
Ed è anche una delle più difficili.
Nessuna laurea può garantire automaticamente un posto di lavoro e nessuno può sapere con certezza come sarà il mercato tra cinque o dieci anni.
Possiamo però osservare ciò che sta già accadendo.
Digitalizzazione, intelligenza artificiale, invecchiamento della popolazione, transizione energetica, automazione e cybersecurity stanno modificando profondamente le competenze richieste dalle imprese.
E possono aiutarci a capire quali percorsi universitari potrebbero offrire maggiori opportunità nei prossimi anni.
LA LAUREA SERVE ANCORA?
I numeri suggeriscono di sì.
Il Rapporto AlmaLaurea 2026 mostra un miglioramento generale dell’occupazione dei laureati.
| A 1 ANNO | A 5 ANNI | |
|---|---|---|
| Laureati di primo livello | 81,2% | 91,7% |
| Laureati di secondo livello | 80,8% | 94,4% |
Numeri importanti.
Ma attenzione: dire che la laurea continua a rappresentare un investimento significativo non significa dire che tutti i corsi di laurea producano gli stessi risultati.
Settore, territorio, specializzazione, esperienza, competenze personali e capacità di adattamento possono fare una differenza enorme.
1. INFORMATICA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DATA SCIENCE
È impossibile cominciare da un’altra area.
L’intelligenza artificiale non sta semplicemente creando nuove professioni. Sta entrando praticamente in ogni settore: banche, industria, sanità, commercio, pubblica amministrazione, marketing, logistica, assicurazioni e servizi.
Le previsioni Cedefop indicano gli specialisti e tecnici ICT tra le professioni con maggiore crescita nell’Unione europea fino al 2035.
Per l’Italia la crescita occupazionale prevista è nell’ordine dell’1,3% medio annuo.
I PERCORSI DA TENERE D’OCCHIO
| Informatica | Ingegneria informatica |
| Data Science | Intelligenza Artificiale |
| Cybersecurity | Statistica applicata ai dati |
| Matematica computazionale | Sistemi e tecnologie digitali |
Ma c’è un aspetto importante.
Nel futuro potrebbe non bastare semplicemente “saper programmare”.
L’IA è sempre più capace di produrre codice. Diventeranno quindi particolarmente preziose le persone capaci di comprendere sistemi complessi, progettare soluzioni, interpretare dati e utilizzare criticamente l’intelligenza artificiale.
2. INGEGNERIA
Se esiste una grande famiglia di lauree destinata probabilmente a mantenere un ruolo centrale, è quella ingegneristica.
E non soltanto ingegneria informatica.
LE PRINCIPALI AREE
| Ingegneria elettronica | Ingegneria elettrica |
| Ingegneria energetica | Ingegneria meccanica |
| Ingegneria dell’automazione | Ingegneria gestionale |
| Ingegneria ambientale | Ingegneria civile |
Perché?
Perché le due grandi trasformazioni dei prossimi anni saranno soprattutto digitale e ambientale.
| TRASFORMAZIONE DIGITALE | TRANSIZIONE AMBIENTALE |
| Fabbriche automatizzate | Energie rinnovabili |
| Robotica | Mobilità elettrica |
| Automazione industriale | Reti elettriche intelligenti |
| Sistemi produttivi avanzati | Edifici più efficienti |
Sono tutte trasformazioni che richiedono competenze tecniche elevate.
3. MEDICINA E PROFESSIONI SANITARIE
Qui la principale forza del cambiamento non è soltanto la tecnologia.
È la demografia.
L’Europa sta invecchiando e l’Italia è uno dei Paesi nei quali questo fenomeno è più evidente.
Una popolazione più anziana significa inevitabilmente una maggiore domanda di assistenza sanitaria, prevenzione, riabilitazione, cura e servizi sociosanitari.
Non parliamo quindi soltanto di Medicina.
I PERCORSI DA CONSIDERARE
| Medicina | Infermieristica |
| Fisioterapia | Tecniche sanitarie |
| Professioni della riabilitazione | Farmacia |
| Biotecnologie mediche | Professioni sociosanitarie |
L’intelligenza artificiale potrebbe non ridurre questa necessità.
Potrebbe, invece, trasformare il lavoro dei professionisti sanitari, rendendo ancora più importante la combinazione tra competenza scientifica e capacità relazionale.
4. MATEMATICA, STATISTICA E FISICA
Per molti studenti sono percorsi considerati estremamente teorici.
Il mercato, però, sta attribuendo un valore crescente proprio alla capacità di lavorare con numeri, modelli e grandi quantità di dati.
Un laureato in matematica, statistica o fisica può trovare applicazioni professionali in numerosi settori.
DOVE POSSONO LAVORARE
| Finanza | Assicurazioni |
| Data Science | Intelligenza Artificiale |
| Analisi del rischio | Industria |
| Consulenza | Ricerca |
| Energia | Modellistica e previsione |
Più l’economia diventa guidata dai dati, più cresce il valore di chi sa interpretarli.
Non semplicemente di chi sa utilizzare un software.
5. ECONOMIA, FINANZA E MANAGEMENT
Potrebbe sembrare una laurea tradizionale in un articolo dedicato al futuro.
In realtà rimarrà probabilmente una delle grandi aree di occupazione.
Cedefop prevede un numero elevato di opportunità future per le professioni legate a business e amministrazione.
Ma anche qui il profilo sta cambiando.
Il laureato in economia del futuro difficilmente potrà ignorare alcune competenze.
| COMPETENZE TRADIZIONALI | NUOVE COMPETENZE |
| Economia e gestione | Analisi dei dati |
| Finanza | Intelligenza artificiale |
| Contabilità | Finanza digitale |
| Organizzazione aziendale | Automazione dei processi |
| Mercati | Cyber risk |
| Strategia | Sostenibilità ed ESG |
Le combinazioni più interessanti potrebbero quindi essere:
| ECONOMIA + TECNOLOGIA | ECONOMIA + DATI | ECONOMIA + SOSTENIBILITÀ |
La laurea rimane importante.
Ma la specializzazione può diventare decisiva.
6. ENERGIA, AMBIENTE E TRANSIZIONE GREEN
Nei prossimi anni enormi investimenti saranno destinati alla trasformazione dei sistemi energetici europei.
Fotovoltaico, eolico, accumulo energetico, reti intelligenti, efficienza degli edifici, mobilità elettrica e gestione delle risorse rappresentano alcuni dei settori interessati.
Le previsioni europee indicano la produzione di elettricità tra le attività con interessanti prospettive di crescita, mentre alcuni settori legati ai combustibili tradizionali risultano in contrazione.
I PERCORSI UNIVERSITARI
| Ingegneria energetica | Ingegneria ambientale |
| Scienze ambientali | Chimica |
| Fisica | Geologia |
Il “green” non sarà soltanto una professione.
Sarà sempre più una competenza trasversale a moltissimi lavori.
7. LAUREE PROFESSIONALIZZANTI: LA SORPRESA DEL 2026
Qui emerge un dato particolarmente interessante.
AlmaLaurea nel Rapporto 2026 ha analizzato anche gli esiti delle lauree professionalizzanti.
Si tratta di percorsi triennali fortemente orientati all’ingresso nel mondo professionale.
| AREA | ORIENTAMENTO |
| Edilizia e territorio | Professioni tecniche per costruzioni, territorio e gestione immobiliare |
| Agraria, alimentare e forestale | Professioni tecniche nei settori agricolo, agroalimentare e forestale |
| Industria e informazione | Professioni tecniche industriali, digitali e dell’informazione |
Il campione è ancora limitato, quindi bisogna interpretare il dato con prudenza.
Ma il primo risultato è notevole:
OLTRE IL 90% RISULTA OCCUPATO GIÀ A UN ANNO DALLA LAUREA
Sono percorsi pensati proprio per creare un collegamento più diretto tra università e professione.
E potrebbero diventare molto più importanti nei prossimi anni.
8. FORMAZIONE E INSEGNAMENTO
Può sorprendere trovare questo settore tra quelli con opportunità future.
Eppure le previsioni Cedefop indicano le professioni dell’insegnamento tra quelle che potrebbero presentare un significativo fabbisogno di personale.
Una parte importante non dipenderà necessariamente dalla creazione di nuovi posti.
Dipenderà dal cosiddetto replacement demand.
COSA SIGNIFICA?
| NUOVI POSTI | SOSTITUZIONE DEL PERSONALE |
| Occupazione creata dalla crescita di un settore | Lavoratori che devono essere sostituiti perché vanno in pensione o lasciano il mercato del lavoro |
In parole semplici, molti lavoratori andranno in pensione e dovranno essere sostituiti.
Una professione può quindi offrire numerose opportunità anche senza crescere enormemente.
E GIURISPRUDENZA?
Qui bisogna sfatare un luogo comune.
Pensare che Giurisprudenza significhi necessariamente soltanto avvocato, magistrato o notaio.
Il mercato sta creando nuove specializzazioni.
IL DIRITTO INCONTRA IL DIGITALE
| Privacy | Protezione dei dati |
| Compliance | Cybersecurity normativa |
| Regolamentazione dell’IA | Diritto digitale |
| Proprietà intellettuale | ESG |
| Normativa europea | Legal Tech |
Più tecnologia entra nella società, più aumenta anche la necessità di stabilire regole.
Il futuro potrebbe quindi premiare soprattutto i giuristi capaci di combinare diritto e competenze specialistiche.
E LE LAUREE UMANISTICHE?
Non sono destinate a scomparire.
Sarebbe un errore sostenerlo.
Le previsioni europee indicano opportunità anche per professionisti dell’area legale, sociale e culturale.
Il punto è un altro.
Per alcuni percorsi sarà sempre più importante affiancare alla formazione disciplinare competenze aggiuntive.
LE COMPETENZE CHE POSSONO FARE LA DIFFERENZA
| Lingue | Competenze digitali |
| Comunicazione | Project management |
| Analisi dei dati | Intelligenza artificiale |
Una laurea umanistica accompagnata da solide competenze digitali può costruire un profilo molto diverso da quello tradizionale.
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE CAMBIERÀ TUTTE LE PROFESSIONI
Probabilmente la domanda “quali lauree rischiano a causa dell’IA?” è formulata male.
Non saranno necessariamente le lauree a essere sostituite.
Saranno alcune attività svolte all’interno delle professioni.
| PROFESSIONE | COME POTRÀ ENTRARE L’IA |
| Commercialista | Analisi, automazione, controllo dati |
| Medico | Supporto diagnostico e analisi clinica |
| Avvocato | Ricerca, documenti e analisi normativa |
| Ingegnere | Simulazione, progettazione e ottimizzazione |
| Giornalista | Ricerca, analisi e supporto alla produzione |
| Insegnante | Personalizzazione e strumenti didattici |
La vera divisione potrebbe quindi non essere tra professioni che utilizzeranno l’intelligenza artificiale e professioni che non la utilizzeranno.
Potrebbe essere tra:
| CHI SAPRÀ LAVORARE INSIEME ALL’IA | CHI NON AVRÀ ACQUISITO LE COMPETENZE PER FARLO |
3,3-3,7 MILIONI DI LAVORATORI DA TROVARE
Per capire le dimensioni del cambiamento basta guardare alle previsioni Unioncamere-Excelsior.
Tra il 2025 e il 2029, il mercato del lavoro italiano potrebbe esprimere un fabbisogno complessivo compreso tra:
3,3 E 3,7 MILIONI DI OCCUPATI
Ma questo dato deve essere letto correttamente.
| COSA SIGNIFICA | COSA NON SIGNIFICA |
| Nuovi posti + sostituzione di lavoratori in uscita | Che nasceranno automaticamente quasi 4 milioni di nuovi posti |
| Forte fabbisogno professionale | Che ogni settore avrà la stessa domanda |
| Necessità di nuove competenze | Che qualsiasi laurea garantirà un’occupazione |
Una parte importante sarà determinata dalla sostituzione delle persone che lasceranno il mercato del lavoro, soprattutto per ragioni demografiche.
Ed è qui che la formazione diventa decisiva.
QUALI SONO LE AREE PIÙ PROMETTENTI?
Una possibile bussola, sulla base delle tendenze attuali:
| AREA | PROSPETTIVE |
| Informatica, IA e Cybersecurity | ⭐⭐⭐⭐⭐ |
| Ingegneria e automazione | ⭐⭐⭐⭐⭐ |
| Medicina e professioni sanitarie | ⭐⭐⭐⭐⭐ |










