L’estate è sinonimo di vacanze, relax e voglia di partire. Ma, purtroppo, è anche uno dei periodi preferiti dai cybercriminali e dai truffatori, che approfittano dell’aumento delle prenotazioni online e dei pagamenti digitali per mettere a segno migliaia di raggiri.
Negli ultimi mesi la Polizia Postale ha lanciato nuovi avvisi sulle frodi legate ai viaggi, segnalando campagne di phishing sempre più sofisticate, siti internet clonati, false comunicazioni di pagamento e annunci di case vacanza inesistenti. Le tecnologie di Intelligenza Artificiale, inoltre, consentono oggi ai truffatori di creare fotografie, video e testi estremamente credibili, rendendo ancora più difficile distinguere un’offerta autentica da una fraudolenta.
1. La “casa fantasma”
È probabilmente la truffa più diffusa.
L’annuncio propone una splendida villa con piscina o un appartamento vista mare a un prezzo decisamente inferiore rispetto al mercato. Le fotografie sono reali, ma spesso rubate da altri siti.
Dopo aver versato la caparra, il presunto proprietario sparisce. All’arrivo, l’abitazione non esiste oppure è occupata da altri turisti.
Come difendersi
- confrontare sempre il prezzo con strutture simili;
- verificare le recensioni;
- utilizzare esclusivamente piattaforme ufficiali;
- evitare pagamenti esterni al portale.
2. Il messaggio che chiede di pagare una seconda volta
È una delle truffe più recenti.
Dopo aver prenotato realmente una vacanza, la vittima riceve una e-mail o un messaggio WhatsApp apparentemente inviato dall’agenzia o dalla piattaforma di prenotazione.
Il testo comunica che il pagamento “non risulta registrato” oppure che è necessario effettuare un nuovo bonifico.
L’aspetto più insidioso è che l’importo richiesto coincide esattamente con quello della prenotazione effettuata, rendendo il messaggio molto credibile.
3. I siti internet clonati
Cambiano una sola lettera nell’indirizzo web oppure utilizzano domini molto simili a quelli originali.
L’utente inserisce dati personali e della carta di credito convinto di trovarsi sul sito ufficiale.
Prima di inserire qualsiasi dato è sempre opportuno verificare attentamente l’indirizzo del sito e la presenza del protocollo HTTPS.
4. I QR Code falsi
Sempre più strutture ricettive, parcheggi e ristoranti utilizzano QR Code per consultare menù o effettuare pagamenti.
I truffatori applicano adesivi con QR Code contraffatti sopra quelli autentici, indirizzando gli utenti verso siti fraudolenti che rubano dati bancari.
Un controllo visivo del codice e dell’indirizzo che compare prima dell’apertura può evitare spiacevoli sorprese.
5. L’host che vuole uscire dalla piattaforma
È uno dei segnali più evidenti.
Dopo i primi messaggi, il presunto proprietario propone di continuare la conversazione tramite e-mail, WhatsApp o Telegram promettendo uno sconto.
Successivamente richiede un bonifico diretto o altri metodi di pagamento non tracciati.
Le principali piattaforme raccomandano invece di mantenere sempre comunicazioni e pagamenti all’interno del sistema ufficiale.
6. I finti biglietti aerei
Compaiono soprattutto sui social network.
Offerte incredibili, voli a metà prezzo e promozioni “valide solo per poche ore” spingono gli utenti ad acquistare rapidamente.
Una volta effettuato il pagamento, il biglietto non arriva oppure risulta inesistente.
7. Il Wi-Fi pubblico non protetto
Aeroporti, stazioni, hotel e bar mettono spesso a disposizione reti Wi-Fi gratuite.
Se non adeguatamente protette, possono essere sfruttate per intercettare dati sensibili.
Per operazioni bancarie o acquisti online è preferibile utilizzare la rete mobile oppure una connessione protetta.
8. Le false assistenze clienti
Durante il viaggio può capitare di cercare online il numero dell’hotel, della compagnia aerea o dell’agenzia.
I truffatori acquistano annunci sponsorizzati con numeri telefonici falsi e fingono di offrire assistenza.
L’obiettivo è ottenere dati bancari o convincere il cliente a effettuare nuovi pagamenti.
9. Le offerte “imperdibili” sui social
Un appartamento di lusso a metà prezzo, un resort esclusivo con sconto dell’80% o un viaggio “last minute” disponibile solo per pochi minuti.
L’urgenza è uno degli strumenti psicologici più utilizzati dai truffatori.
Se l’offerta sembra troppo conveniente per essere vera, probabilmente non lo è.
10. Il furto di identità
Inviare copia del documento d’identità a soggetti sconosciuti può favorire nuove frodi.
I documenti vengono spesso riutilizzati per creare falsi annunci o aprire account fraudolenti.
È consigliabile trasmettere documenti solo quando strettamente necessario e attraverso canali sicuri.
Il decalogo per partire sereni
Secondo gli esperti della Polizia Postale bastano alcune semplici precauzioni:
- verificare sempre l’indirizzo del sito web;
- prenotare esclusivamente tramite piattaforme affidabili;
- non effettuare pagamenti fuori dai canali ufficiali;
- diffidare di prezzi troppo bassi;
- controllare recensioni e fotografie;
- non cliccare su link ricevuti via SMS o WhatsApp senza verificarne la provenienza;
- utilizzare metodi di pagamento tracciabili;
- attivare l’autenticazione a due fattori sui propri account;
- conservare ricevute e conversazioni;
- segnalare immediatamente eventuali tentativi di truffa alle autorità competenti.
La prudenza resta la migliore compagna di viaggio
Le vacanze devono essere un momento di serenità, non l’inizio di un incubo. Bastano pochi minuti in più per verificare un annuncio, controllare un sito o leggere alcune recensioni per evitare di perdere centinaia o addirittura migliaia di euro.
In un’epoca in cui anche l’Intelligenza Artificiale viene utilizzata dai criminali per rendere più credibili le frodi, l’attenzione del consumatore rappresenta ancora la difesa più efficace.
Fonti: Commissariato di PS Online – Polizia Postale; Alert della Polizia Postale sulle false prenotazioni di viaggio; Consigli della Polizia Postale per prenotare online in sicurezza.










