C’è chi i regali di Natale li pianifica con settimane o addirittura mesi d’anticipo. E poi c’è chi, puntualmente, si ritrova a fare tutto poche ora prima del cenone, quando le vie delle città e i negozi sono letteralmente presi d’assalto; o, ancora peggio, quando fare acquisti online sperando che le spedizioni arrivino in tempo è un’utopia!
Ecco allora che la second hand, anche in questo folle periodo dell’anno in cui sembra che il mondo stia per finire, arriva in nostro soccorso! D’altra parte, come rivelato dall’Osservatorio Second Hand Economy 2024 realizzato da BVA Doxa per Subito, la second hand è ormai sdoganata quando si tratta di regali. L’anno scorso, ben il 24% degli acquirenti ha comprato usato proprio per fare un regalo. Le motivazioni? Il 38% ha trovato l’oggetto che cercava praticamente nuovo, ancora in garanzia o con cartellino, ma ad un prezzo ridotto. Il 32% voleva qualcosa di unico, vintage o fuori produzione, mentre il 22% lo ha fatto per sostenibilità.
Tra tutte le occasioni, il Natale è sicuramente la più gettonata: il 40% dei regali pre-loved finisce proprio sotto l’albero. E i destinatari apprezzano, eccome. Il 45% ha dichiarato di aver gradito il regalo perché considerato “giusto per sé”. Il 22% ne ha apprezzato il valore positivo sull’ambiente. In più se si è super in ritardo, la pratica dello “scambio a mano” permette di velocizzare qualche passaggio! In pochi minuti si cerca il regalo perfetto tra gli annunci pubblicati da utenti della propria cittàe si corre a ritirarlo di persona senza corrieri, attese estenuanti e ansia da tracking.
Ma diciamocelo, non sempre le cose vanno per il verso giusto… Tra regali doppi, o che non rispettano il nostro mood del momento chiunque ha quell’angolo in fondo all’armadio, o i più fortunati dello sgabuzzino, dove si nascondono i regali sicuramente perfetti per altri, ma non per noi. Qualche esempio? Il maglione con la renna che si illumina, la macchina per fare lo yogurt o la seconda macchina dei popcorn… e si finisce a farli sempre in padella!
Oggetti che restano lì per anni, avvolti dal senso di colpa. La second hand può diventare quindi un modo smart per dare una seconda chance a regali che per noi non sono azzeccati, ma potrebbero fare al caso di qualcun altro. Il reselling o regifting, l’economia circolare dei regali, sono utili non solo per liberarsi di ciò che non serve, ma anche per contribuire alla salute dell’ambiente.
E questa pratica sta prendendo sempre più piede in Italia, infatti, sempre secondo i dati dell’Osservatorio Second Hand Economy 2024, il 40% di chi ha venduto usato ha messo in vendita almeno un oggetto ricevuto come regalo – in crescita rispetto al 37% del 2023. A guidare la tendenza sono soprattutto i più giovani: tra la Gen Z, la percentuale sale al 46%, quasi uno su due. Ma i giovani non si limitano a vendere: il 37% ha acquistato un oggetto second hand da regalare (vs il 24% della media nazionale) e il 26% ha ricevuto almeno un regalo usato nel 2024, più del doppio rispetto alla media nazionale.
Subito, con i suoi 26 milioni di utenti unici al mese e con gli oltre 9 milioni di annunci attualmente attivi nella categoria Market, può essere proprio il vostro personale aiutante di Babbo Natale! Il posto giusto dove “rovistare” sia per chi cerca il regalo perfetto all’ultimo minuto, sia per chi vuole dare una seconda chance a quello sbagliato. Dalla console vintage introvabile nei negozi, al vinile raro per il papà appassionato di musica, dalla borsa griffata al gioco già sold out ovunque: c’è sempre qualcuno a pochi km da casa pronto a comprare o vendere.












