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MANCANZA DI COMUNICAZIONE: FENOMENO DILAGANTE TRA GLI ADOLESCENTI

Negli ultimi vent’anni le nuove tecnologie hanno rivoluzionato i tradizionali canali comunicativi azzerando quasi totalmente il dialogo tra i giovani, determinando un cambiamento di abitudini, comportamenti e stili di vita.
di Tiziana Bosio

Foto di Peggy und Marco Lachmann-Anke da Pixabay

 Social networks e app di messaggistica istantanea vengono costantemente utilizzati per interagire, modificando i rapporti interpersonali ed impedendo la stabilità e solidità dei rapporti amicali che rappresentavano in passato un elemento di rinforzo alle tipiche incertezze e fragilità adolescenziali.

 Un focus sulla mancanza di comunicazione da parte dei giovani è stato fatto da Martina Rapisarda, psicologa catanese secondo la quale: <<La comunicazione è un’attività di scambio di emozioni e pensieri che sta alla base di ogni relazione sociale. Nelle società occidentali è presente una tendenza all’individualismo che provoca una progressiva riduzione della comunicazione interpersonale, rendendo difficoltosa la costruzione di relazioni stabili e durature. Le prime vittime di questa tendenza all’individualismo sono gli adolescenti che sopperiscono alla mancanza di relazioni con un utilizzo esagerato del social. Attraverso il cellulare o il pc si possono esprimere più liberamente grazie al filtro rappresentato dallo schermo e possono confrontarsi con i coetanei adeguandosi ai comportamenti di massa dettati dal web, trovando quindi supporto e accettazione tra i pari>>.

Ovviamente la navigazione incontrollata sui social comporta per gli adolescenti il rischio di ritrovarsi vittime di cyberbullismo, di conoscere gente poco raccomandabile che si nasconde dietro falsi profili o imbattersi in contenuti pericolosi (come si è verificato in passato nel caso del blu whale).

Altra conseguenza derivante dall’utilizzo della comunicazione digitale è costituita dalla perdita della componente emotiva che rappresenta un aspetto fondamentale del processo comunicativo e regola la relazione empatica, necessaria per lo sviluppo della competenza emotiva e sociale. Venendo a mancare questi elementi, si verifica, di conseguenza, un appiattimento della comunicazione che rende difficile la costruzione di relazioni.   

Per ridurre i rischi di una comunicazione disfunzionale è utile puntare sull’ascolto, evitando accuse e giudizi che hanno l’effetto di allontanare gli adolescenti dal mondo degli adulti; sarebbe, invece, auspicabile da parte di genitori ed educatori riuscire a comprendere il ruolo che i social ricoprono nella vita dei ragazzi, cercando di utilizzarli come canale per entrare in relazione con loro creando così un contatto positivo. In effetti, anche quando non si comunica intenzionalmente viene trasmesso un messaggio. Per questo è fondamentale curare la comunicazione, affinché il contenuto trasmesso abbia l’effetto desiderato e ricada su un ‘terreno psicologico’ disponibile all’ascolto.

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