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L’AFFETTIVITA’ DEGLI ADOLESCENTI IN EPOCA DIGITALE

Alcuni genitori attivano un canale di comunicazione aperto e continuativo con il loro figlio adolescente anche riguardo alle questioni che afferiscono ai rapporti amorosi, mentre altri trovano l’argomento dolorosamente scomodo e cercano di evitarlo totalmente.

Indipendentemente da come ci si organizzi nel rapporto con il proprio ragazzo il mondo digitale crea nuove prospettive in riferimento alle numerose sfide educative senza tempo che riguardano l’arrivo di questo periodo della vita in cui vi sono alcuni aspetti fondamentali che dovrebbero essere presi in considerazione.

 La curiosità, nel bene o nel male, verrà soddisfatta online

I giovani sono sempre stati curiosi riguardo al sesso e quando i ragazzi hanno delle curiosità o delle domande, internet è, di solito, la prima tappa, nel bene o nel male, per trovare risposte.

Gli adolescenti possono e di fatto trovano materiale sessuale estremamente esplicito online che talvolta contribuisce a delineare uno scenario preoccupante circa il rilievo della pornografia nella loro vita. Ad esempio, un recente studio collega l’esposizione a materiale multimediale sessualmente esplicito e sessualmente abusivo ad un incremento degli episodi di violenza sessuale e di comportamenti violenti nell’ambito delle relazioni affettive.

L’aspetto positivo risiede nel fatto che gli adolescenti si rivolgono a internet anche per ricevere informazioni sui rapporti e sulla salute sessuale. Una recente ricerca, infatti, ha messo in evidenza che i tassi di gravidanza e le infezioni trasmesse sessualmente si riducono sensibilmente presso le comunità in cui è disponibile con facilità un accesso ad internet. I ricercatori hanno sostenuto che la riduzione delle nascite tra gli adolescenti non è tanto collegata ad una variazione dei tassi di aborto, quanto ad un maggior interesse per le informazioni sulla contraccezione e su come ottenere contraccettivi….

I genitori possono affrontare entrambi questi aspetti parlando con gli adolescenti della pornografia ed indirizzandoli ad informazioni affidabili online.  Mentre i libri sulla sessualità sana possono rappresentare una risorsa molto utile per i bambini ed i giovani adolescenti, gli adolescenti più grandi possono apprezzare (o almeno tollerare) le opzioni online suggerite dai loro genitori per siti seri e documentati riguardo al tema della sessualità.

Alcuni adolescenti potrebbero navigare tranquillamente con i loro genitori, altri, magari, potrebbero preferire ricevere un sms da parte dei loro familiari (potrebbe bastare un semplice “Condivido”, senza commenti, oppure, “un sito con informazioni valide…”). Altri, invece, potrebbero preferire un approccio indiretto: se il ragazzo parla di un compagno di classe che ha una fidanzata, si può approfittare per avviare una conversazione sugli aspetti affettivi in generale.

La violenza degli incontri affettivi può essere digitale

I genitori potrebbero prendere in considerazione la possibilità di parlare con i loro figli adolescenti delle relazioni abusive: a tal proposito una conversazione sui ‘maltrattamenti digitali’ potrebbe rappresentare un buon punto di partenza.

In una recente indagine, oltre la metà delle ragazze e dei ragazzi adolescenti intervistati ha affermato di essere stato contattato da qualcuno che ha cercato di ‘monitorarli’ o ‘controllarli’, scrivendo loro tanto frequentemente da rendere l’accesso al social fonte di turbamento, sollecitandoli cercando di avere risposte immediate, chiedendo le loro password, o cercando di scoprire dove vivessero o quali fossero le loro attività sociali.

Lo stesso studio ha anche scoperto che quasi la metà degli adolescenti aveva una relazione con un partner che utilizzava la tecnologia contro di loro per diffondere pettegolezzi, post imbarazzanti, o messaggi offensivi, fino ad arrivare alle minacce. Inoltre, circa un terzo di loro aveva fatto esperienza di coercizione sessuale con mezzi digitali: avevano subito pressioni per fare sesso, avevano ricevuto immagini sessuali indesiderate o erano stati invitati ad inviarle, oppure loro immagini in cui erano nudi erano state recapitate ad altri senza permesso.

Nel parlare con i ragazzi delle relazioni coercitive occorre riconoscere che ‘se qualcuno vuole sapere in maniera ossessiva cosa stai facendo in qualsiasi momento della giornata’ equivale ad ‘una relazione oppressiva’, e, sottolineare che le relazioni amorose sane sono fondate sulla fiducia e sul sostegno reciproco, non sullo spionaggio o sull’intimidazione. Inoltre, si può dire ai ragazzi di essere pronti ad aiutarli qualora si sentissero oppressi da un partner, sia online che ‘di persona’.

Gli adolescenti, solitamente, si sentono molto sollevati quando si dice loro di poter avvisare un adulto se dovessero essere preoccupati per la salute o la sicurezza propria o di un amico. La violenza degli incontri digitali ricade proprio in questa categoria e non sorprende che, in alcuni studi, sia stata collegata alla vittimizzazione fisica e soprattutto sessuale.

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