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Attualità

EDUCAZIONE ALLA RESPONSABILITA’ PER EVITARE LA GOGNA SOCIAL

Oggi le notizie corrono in fretta; i social, si sa, hanno rivoluzionato il mondo della comunicazione, ormai senza filtri.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Alla luce degli ultimi episodi di cronaca si rende indispensabile una seria riflessione sull’utilizzo dei social perché le parole possono fare molto male e avere, come dimostrato dai fatti, tragiche conseguenze!

La ‘bufera social’, la cosiddetta shitstorm, rende urgente una riflessione sui rischi della ‘gogna mediatica’; mentre il personaggio pubblico sa che fa parte del gioco,  la gente comune una volta che sente lesa la propria dignità fa molta fatica a superare questa fase come se nulla fosse e questo può portare, talvolta, anche a gesti estremi, proprio perché la discussione a cui è sottoposto chi sbaglia o è solo accusato di aver sbagliato porta ad estendere l’interesse sul caso anche al di fuori dalla cerchia degli addetti ai lavori.

Alcune clamorose vicende hanno influito a portare all’attenzione collettiva l’insistenza del fenomeno, basti pensare alla ristoratrice che si è tolta la vita perché probabilmente non è riuscita a sopportare gli insulti basati sul sospetto che avesse creato una recensione sfavorevole sulla presenza nel suo locale di gay e disabili per farsi pubblicità. Solo ipotesi di reati ancora da accertare per i quali non si possono anticipare giudizi.

A parere di chi scrive, un conto è disapprovare un comportamento, o segnalare un errore, o riferire a tempo debito un’ipotesi di reato, un altro è offendere e invitare, intenzionalmente o meno, il popolo del web all’odio nei confronti del bersaglio di turno. Sicuramente è corretto esprimere le proprie opinioni, ma con senso di responsabilità e moderazione, senza anticipare giudizi.

Il web a molte persone appare come un luogo sicuro e solo quando qualcosa prende una direzione diversa rispetto alle intenzioni iniziali ci si accorge che non lo è; in effetti i social sono orientati a dare rilevanza ad argomenti che generano interesse e diventano virali con la conseguenza che ciò autorizza alcune persone a sentirsi legittimate nell’esprimere esprimere giudizi inaccettabili.

Occorre cessare la gogna mediatica perché ogni tipo di violenza, anche verbale, al pari dei gesti che attentano alla sicurezza di persone o animali non indicano un comportamento civile e responsabile da parte delle comunità che, al contrario, devono distinguersi per i valori di accoglienza e comprensione, oltreché per principi etici di tolleranza e contro ogni forma di aggressività.

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