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Coronavirus: Italia e Iran esportano 121 casi

Questa mattina alla conferenza di Ginevra sul Covid-19 il Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che «dopo un attento monitoraggio da parte dei nostri epidemiologi, gli attuali sviluppi del Covid-19 nel mondo ci portano a valutare il rischio di diffusione e il rischio di impatto come molto elevato».

Il Direttore generale spiega come per poter contenere il virus sia necessaria la collaborazione di tutti i governi e la chiave sta nel rompere la catena di trasmissione. Importante è dunque informare la popolazione, trovare, isolare e aver cura di ogni caso, tracciare ogni contatto avuto da chi è risultato positivo al test. Tutti devono conoscere i sintomi che nella maggior parte dei casi si manifestano con febbre e gola secca e non col naso che cola, moltissimi casi comunque manifestano disturbi molto lievi che non necessitano di cure particolari. Intanto il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, chiede ai governi di «fare immediatamente tutto ciò che è in loro potere per fermare la trasmissione. Non siamo ancora in una pandemia ma la finestra per agire si sta restringendo».

La situazione in Italia

Il bollettino delle 18.00 della Protezione civile registra 821 contagiati tra cui 21 morti e 46 guariti, intanto la Regione Lombardia chiede al governo misure restrittive per un’ulteriore settimana. Il capo della Protezione Civile Angelo Borelli spiega che  «I deceduti di oggi sono ultraottantenni e un ultrasettantenne. Vorrei precisare che non sono decedute per il coronavirus o in conseguenza. Questo è un lavoro che farà l’Istituto Superiore di Sanità» e tra tutti i contagiati meno della metà sono ricoverati, la maggior parte o sono asintomatici o semplicemente in isolamento nel loro domicilio. In Umbria due casi gravi non riportano contatti diretti con i due focolai, uno dei due era stato in viaggio in Emilia Romagna mentre l’altro è venuto in contatto a Roma con un residente di Castiglione D’Adda.

Crescono i contagi all’estero: molti riconducibili all’Italia

Oggi è stato registrato il primo contagio in Islanda, l’uomo di mezza età avrebbe dichiarato di aver trascorso una vacanza nel nord Italia. Stesso scenario per il secondo contagio in Danimarca, anch’esso tornato da poco dall’Italia. Un Italiano rientrato in Italia dopo una vacanza in Nigeria è risultato positivo al test. Crescono i numeri anche in Gran Bretagna e in Irlanda. Primo caso registrato in Olanda dopo un viaggio in Italia e lo stesso scenario è capitato a un viaggiatore messicano e due rumeni. Al momento Italia e Iran risultano essere i due focolai Occidentali: 24 casi sono stati esportati dall’Italia in 14 paesi, in Iran il numero sale a 97 casi esportati in 11 paesi.

Crollo delle borse e perdite per 310 miliardi

L’Italia come l’Europa è a 7 giorni di coronavirus, tempo bastato a segnare la peggiore crisi finanziaria dal 2008 dopo il crollo di Lehman Brothers- la più grande bancarotta della storia Americana.

Il ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha dichiarato questa mattina «ci stiamo orientando verso due provvedimenti: il primo lo porteremo in Consiglio dei ministri questa sera o domani mattina a seconda del tempo tecnico che ancora ci serve per predisporre il documento». Continua spiegando che  «È un primo provvedimento che contiene le prime misure di emergenza legate a sospensione pagamento delle bollette luce e gas, assieme ad Abi alla sospensione delle rate del mutuo e il rafforzamento del fondo di garanzia». Ma le manovre sono più lungimiranti e in un secondo momento ci saranno «una serie di misure che invece faranno parte di pacchetto successivo e che devono tener conto di due esigenze: il danno diretto di tutte le aziende che sono nella zona rossa e poi dobbiamo pensare ai danni indiretti sulle filiere».

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