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Medicina

GLI EFFETTI DELLE RADIAZIONI NUCLEARI SULLA SALUTE

La guerra e lo spettro del nucleare, ancora una volta in Ucraina, dopo il disastro di Chernobyl.

Con il termine radiazione, in fisica si indica un fenomeno di emissione e propagazione di energia secondo raggi che costituiscono il percorso di particelle o la direzione di onde. Essa è ionizzante quando l’energia trasportata riesce a rompere i legami chimici e a strappare elettroni.

Il nucleare è quindi in grado di modificare anche profondamente la struttura molecolare dei tessuti biologici e del materiale genetico, ma in che modo? Come la radioattività influisce sul corpo umano? In questo articolo proveremo a descriverlo in breve, focalizzandoci soprattutto sulle conseguenze a breve e a lungo termine.

Essa può colpire subito un qualsiasi atomo dei tessuti dell’organismo e dalla reazione reciproca tra atomi  possono nascere nuove molecole come i radicali liberi. Si ha dunque un alterazione della riproduzione del funzionamento delle cellule ma la velocità con cui ciò avviene e gli effetti dipendono da quanto tessuto è stato coinvolto e anche dal tipo di radiazione.

 E poi c’è il codice genetico e il rischio per i cromosomi e per il DNA. Ecco alcune possibili organi coinvolti:

Midollo osseo: a rischio le cellule che producono globuli bianchi e rossi e piastrine. Possono insorgere anemie, emorragie, infezioni e leucemie;

Gravidanza: il feto alle prime settimane può rischiare di sviluppare riduzioni di misure (cranio e altezza) e ritardi mentali;

Apparato riproduttivo e apparato dirigente con rischio infertilità, cancro allo stomaco, nausee e ulcere;

Rischi agli occhi e alla tiroide;

(da: pixabay.com)

Nel caso di grandi catastrofi, dove viene liberata una quantità ingente di radiazioni ionizzanti in un lasso di tempo ridotto, i rischi sono sicuramente maggiori così come nei tessuti dove le cellule si dividono più rapidamente quali midollo osseo e apparato digerente.

Le malattie si manifestano poi in una triplice fase con un primo step di sintomi generici quali febbre, nausea e mal di testa, un secondo di apparente regressione (piuttosto subdola) e una terza acuta.

Ma le radiazioni vengono anche utilizzate per curare alcune malattie come il cancro, anche se la radioterapia può presentare sempre effetti collaterali e secondari.

Dunque non si può sicuramente scherzare col nucleare, basti guardare le immagini degli ucraini colpiti dall’esplosione della centrale, dei bambini nati nell’immediatezza e di quelli nati anni dopo, delle malformazioni impressionanti, a volte anche difficili da spiegare.

Ed è proprio questo il punto: non su tutto si è concordi e non è facile quantificare e qualificare gli effetti, soprattutto a lungo termine, dell’esposizione alle radiazioni.

Si pensa che anche il cervello possa risentirne colpito da un invecchiamento precoce caratterizzato da perdita della memoria e difficoltà di concentrazione, ma anche cambiamento della personalità, difficoltà di tenere una corretta postura e difficoltà nel deambulare.
Aumentano inoltre le probabilità di sviluppare il cancro.

L’essere umano e il nucleare, un binomio che fa paura, “maneggiare con cura”, per la salute di tutti.

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