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Interactive Literature: I Silent Book digitali

Il ruolo della lettura e la minaccia della tecnologia e della nuova comunicazione. Due elementi che hanno dato origine alla generazione 3 minuti, formata da ragazziche impiegano poco tempo per leggere informazioni (post) e che non sono più abituati alla lettura di testi lunghi.

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Sono stati anche riconosciuti i lati positivi dei social che permettono di essere sempre connessi e informati su tutto. Siamo, quindi, partiti dal presupposto che non bisogna demonizzare la tecnologia, ma usarla nella maniera corretta e da qui ipotizzare un rehab digitale per rivalutare la pratica della lettura.  

Da qui è nata l’idea della interactive literature capace di unire i testi letterari all’interattività e all’immediatezza della comunicazione digitale. Il primo modello che proponiamo oggi sono i Silent Book Digitali.

(da: freepik.com)

Già negli anni ‘70 si parlava di Silent Book. Sono libri che non hanno parole, ma a raccontare storie sono immagini e disegni. Spesso si pensa che si tratti di libri solo per bambini, noiosi e senza contenuti, ma non è così. Oggi il fenomeno dilaga anche tra i più grandi grazie a testi pensati per diverse fasce di età. 

Di seguito una pagina de L’approdo (2006) di Shaun Tan. Il protagonista è un migrante che lascia il paese oppresso e approda in un paese incomprensibile.

Pensiamo ora a dei Silent Book in versione digitale per lanciare la letteratura tramite i social. Abbiamo soluzioni infinite: condivisione di testi tramite Instagram, pagine Facebook per la pubblicazione di libri da commentare e condividere, applicazioni per scoprire nuovi titoli o chiedere informazioni e spiegazioni. E ancora tanto altro si può immaginare. Nel prossimo articolo verrà approfondito meglio il tema dei Silent Book digitali e tutte le loro possibilità.

(da: freepik.com)

I Silent Book sono libri senza parole che raccontano storie con immagini e disegni, ma non per questo sono noiosi, senza contenuti o solo per bambini. Oggi il fenomeno dei Silent Book dilaga anche tra i più grandi grazie a testi accattivanti pensati per le diverse fasce di età. Proviamo a immaginarli in una loro possibile versione digitale per rivalutare la letteratura tramite i social e contrastare il problema della ‘generazione 3 minuti’. 


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