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Arte

NELLE VIE DI PADOVA E PROVINCIA SI CELEBRA LA SUPER WALLS, LA BIENNALE DI STREET ART

Anche quest’anno le strade verranno celebrate come fossero parte di un percorso museale in Super Walls, la Biennale di Street Art che vede la partecipazione di artisti stranieri e italiani impegnati a decorare con le loro opere i muri metropolitani di Padova e provincia.

Saranno ben quaranta gli artisti che si esibiranno con la loro creatività dal 5 al 20 giugno 2021, tra i quali dodici donne, protagoniste dello spin-off WonderWalls, per rappresentare il tema della rinascita messo in atto su trentacinque superfici sia private che istituzionali come ad esempio quelle appartenenti a istituti religiosi e ospedali. Il risultato sarà una vera e propria galleria a cielo aperto per porre in risalto l’arte di strada, un mezzo che permette al paesaggio metropolitano di acquisire pregio. «Padova ha una grande tradizione nella pittura murale, non per nulla la città è candidata al riconoscimento Unesco per il suo ciclo di affreschi trecenteschi – sottolinea l’Assessore alla Cultura del Comune di Padova, Andrea Colasio – C’è un concetto che collega gli affreschi di allora ad oggi, ed è quello dell’arte pubblica pensata e realizzata per essere vista da tutti» 

Questa manifestazione promossa dal Comune di Padova, dal Comune di Abano Terme e dall’Associazione Culturale CIMI, è stata organizzata con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con InfoCamere, Provincia di Padova, Università degli Studi di Padova e i Comuni di Limena e Mestrino. 

Alla call to action proposta dai curatori dell’evento, il gallerista Carlo Silvestrin e la critica d’arte Dominique Stella, hanno risposto positivamente nomi noti a livello internazionale come le olandesi JDL e Nina Valkhoff, le spagnole Medianeras, Nuriatoll, Doa Oa, Spok e gli Alegría del Prado, i francesi Nerone, Daco, Anna Conda, David Karsenty e il collettivo La Crémerie, la tedesca Julia Benz ma anche tanti artisti provenienti dal nostro territorio: ad esempio Alessandra Carloni, Bolo, Evyrein, Gabriele Bonato, Mrfijodor, Paolo Psiko, Shife e Ra.Men, i padovani Alessio-B, Any, Axe, Boogie.EAD, Joys, Orion, Peeta, Roulè, Tony Gallo, Yama e Zero Mentale … 

(Abano Terme)

Relazionandosi con gli artisti

Addentrandoci nel vivo della mostra s’incontrerà ad esempio Alegría del Prado, un collettivo artistico composto dalla spagnola Esther González del Prado e dal messicano Octavio Macías che dal 2011 lavorando insieme hanno abbellito i muri di Canada, Inghilterra, Francia oltre che dei paesi di provenienza. S’ispirano al mondo vegetale e animale fino ad arrivare al surrealismo. «Le immagini che utilizziamo cercano di riconciliarci con la vita naturale, per ricordarci che siamo parte di un ecosistema interdipendente. – raccontano gli artisti – Ci piace vivere a stretto contatto con la natura, dove la convivenza con animali e piante è più latente, in un’interazione più rispettosa. E questo ispira gran parte della nostra pittura».

Anche attraverso i lavori di Doa Oa, artista galiziana, si cerca di sensibilizzare le persone a rispettare la natura, risvegliando in loro una certa spiritualità affinché riescano a sentirsi parte di un tutto. Il suo progetto di riforestazione prende vita nell’atto di trasformazione dello spazio pubblico il quale diventa parte di un conteso vegetale. 

I soggetti di Alessio-B, invece, sono bambini che si tengono per mano, che lasciano cuori sui muri delle città o che come persi in una poesia romantica contemplano le stelle osservandole nel cielo; tra le sue creazioni ci sono anche la Monnalisa in smoking che sorride ai passanti o le semplici scritte provocatorie come “Art is not a crime” . 

Con Anna Conda che dal 2017 viaggiando realizza murales in varie parti del mondo come Perù, Portogallo, Francia, Russia si mescolano variegati elementi: misteriosi, enigmatici, di stampo multiculturale. Sembrerà di passeggiare tra le strade di New York con Any, per l’appunto acronimo di About New York, che esegue i suoi lavori attraverso la tecnica dello stencil. Le sue opere ispirandosi alle foto di se’, sono autoritratti che contemplano la città americana e i suoi passanti che colti da una determinata emozione appaiono vivi, brillanti; ma anche abbracciare temi sociali e civili è di suo interesse.

Daco che ha esordito come street artist negli anni ’90 oggi produce, motivato dal WildStyle, anche ispirandosi alle illustrazioni, come del resto ci suggerisce la sua serie di animali definita “le Graffaune”, mix di graffiti e fauna. Tra suoi ultimi progetti ci sono riabilitazioni di eco-quartieri, quadri in scuole e ospedali, partecipazioni a festival. 

Una passeggiata tra colori suggestivi e forme contemporanee attende di essere battuta per rimanere al passo con i tempi.

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