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Politica

SENATO: IGNAZIO LA RUSSA ELETTO PRESIDENTE

Ignazio La Russa, storico fondatore di Fratelli d’Italia è stato eletto allo scranno più alto di palazzo
Madama.

Ha ottenuto 116 voti , grazie anche ad un aiuto da parte dell’opposizione in quanto la maggioranza necessaria era di 104, sessantacinque le schede bianche mentre due voti sono andati a Liliana Segre, presidente dell’Aula e altrettanti a Calderoli.
Dopo l’elezione ha regalato un mazzo di rose bianche alla senatrice a vita Liliana Segre, quindi nell’assumere la presidenza ha dichiarato: “Cercherò di essere il presidente di tutti. Grazie a chi mi ha votato anche fuori dalla maggioranza.

Sarò inflessibile nel difendere allo stesso modo i diritti della maggioranza e dell’opposizione, mi troverete pronto” e, parlando delle feste civili ha sostenuto che”alle feste civili come il 25 aprile, 1°maggio e 2 giugno io vorrei aggiungere la data di nascita del Regno d’Italia che prima o poi dovremo far assurgere a festa nazionale”.
Nel suo primo discorso da presidente del Senato ha poi sostenuto: “ Non c’è una sola parola che ha pronunciato la senatrice Segre che non abbia meritato il mio applauso”.
La Russa ha quindi citato uno dei presidenti della Repubblica più amati, Sandro Pertini: “si combatte non solo quando c’è la speranza di vincere ma anche quando ne vale la pena”.
Poi il neo presidente del Senato ha tributato un ringraziamento al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al presidente emerito Giorgio Napolitano, ai militari e caduti di ogni guerra.

Ha inoltre proseguito dicendo che “le trattative per la pace possono arrivare solo con la giustizia, ai patrioti ucraini va il mio pensiero come a tutti i rifugiati che scappano da ogni guerra”.
Ha poi aggiunto che “l’Italia non può fermarsi, tutti chiedono lavoro e sicurezza, tocca a maggioranza e opposizione dare le risposte giuste e urgenti”.
“Il Senato della Repubblica, forse qualcuno non lo sa, si discusse se dovesse essere chiamato così o Camera dei senatori , prevalse l’attuale definizione e io ne sono lieto perché è l’emblema della nostra comunità: non il Senato di una parte, della maggioranza o dell’opposizione, ma il Senato della Repubblica, cioè di tutti noi italiani”.

Parlando poi di riforme La Russa ha sostenuto che”anche in questa legislatura si parlerà di riforme, non bisogna temerle, bisogna provare a realizzarle insieme. Al Senato può spettare dare il via alla riforma non della prima parte della Costituzione che è intangibile, ma della seconda. Ci sono vari modi, ci può essere la bilaterale, importante è che ci sia la volontà politica”.
Per concludere “ho pensato che il mio è un compito di servizio, non devo cercare applausi, non devo usare parole roboanti, captare la vostra benevolenza, ma solo una sincera promessa: cercherò con tutte le mie forze di essere il presidente di tutti. Ve lo giuro”.

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