Settantadue edizioni e la volontà di continuare a cambiare senza perdere il legame con il territorio. L’Autunno Pavese 2026 torna dal 2 al 5 ottobre a Palazzo Esposizioni di Pavia con un programma che prova ad andare oltre il tradizionale modello fieristico, trasformando prodotti e sapori locali in esperienze, incontri e occasioni di racconto.
Il filo conduttore resta “L’Impronta del Gusto”, ma quest’anno la manifestazione promossa dalla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia attraverso CMP SviluppoImpresa punta con decisione sulla contaminazione tra cucina, spettacolo, divulgazione e promozione del territorio.
A richiamare il grande pubblico saranno innanzitutto quattro protagonisti della cucina italiana. Venerdì 2 ottobre aprirà Andrea Mainardi, seguito sabato 3 da Luca Pappagallo, domenica 4 da Federico Fusca e lunedì 5 ottobre da Ernst Knam. Quattro cooking show, tutti in programma dalle 21 alle 22.30, che porteranno a Pavia linguaggi ed esperienze molto differenti, dalla cucina televisiva alla divulgazione gastronomica sul web fino all’alta pasticceria.
Media partner dell’edizione sarà inoltre Edoardo Raspelli, storico giornalista e critico gastronomico, legato anche personalmente al territorio pavese e alle sue eccellenze.
Ma l’Autunno Pavese 2026 non vivrà soltanto sul palco. Masterclass, degustazioni guidate, laboratori “mani in pasta”, attività per bambini e incontri accompagneranno le quattro giornate. Tre le aree dedicate al gusto: Risotti & Sapori, incentrata sul riso; Piazza del Gusto, dove le produzioni diventeranno piatti da assaggiare; e Mixology & Assaggi d’Autunno, dedicata anche al mondo delle bevande e degli abbinamenti. Negli spazi esterni debutteranno inoltre i food truck.
Tra le novità più curiose c’è “Risotto d’Autore”, competizione riservata ai professionisti della cucina. Da otto a dieci concorrenti dovranno preparare un risotto espresso utilizzando riso Carnaroli da Carnaroli pavese e ingredienti stagionali e territoriali italiani. A giudicarli sarà una giuria tecnica sulla base di cottura, gusto, equilibrio, mantecatura, qualità dei prodotti e presentazione.
E quest’anno la Fiera arriverà persino sull’acqua. Domenica 4 ottobre “AP sul Ticino” proporrà quattro navigazioni dall’Imbarcadero di Pavia, accompagnate da degustazioni di vini dell’Oltrepò Pavese, salumi e formaggi. Un modo diverso di raccontare la città, legando il suo fiume alla cultura enogastronomica locale.
L’evento guarda anche all’accessibilità con il progetto STAI2, attraverso esperienze, tecnologie e iniziative dedicate a un turismo più inclusivo, con il coinvolgimento, tra gli altri, dell’Università di Pavia, di Fondazione Triulza ETS, ANFFAS Lombardia ed ENS Lombardia.
E mentre Palazzo Esposizioni sarà il cuore della manifestazione, il territorio continuerà a rappresentarne l’altra anima. Autunno Pavese in Tour, dal 19 settembre all’11 ottobre, porterà infatti il pubblico direttamente nelle aziende agricole, nelle cantine e nelle realtà produttive e della ristorazione di Pavese, Oltrepò e Lomellina.
È probabilmente proprio qui la chiave dell’edizione 2026: non limitarsi a mostrare le eccellenze pavesi, ma invitare il pubblico a scoprirne luoghi, persone e storie. Dopo oltre settant’anni, l’Autunno Pavese prova così a rinnovare la propria formula: meno semplice vetrina e sempre più esperienza diffusa, nella quale il gusto diventa una porta d’ingresso per conoscere Pavia e il suo territorio.
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