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Politica

DOPO IL VOTO AL RECOVERY PLAN COSA SUCCEDERA’?

Come promesso durante l’ultimo Cdm, la nuova bozza del Recovery Plan rielaborata a seguito delle osservazioni critiche apportate dalle forze di maggioranza è stata inviata a tutti i ministri in previsione del Consiglio dei ministri che si è tenuto alle 21:30 di martedì 12 gennaio.

“Dobbiamo correre” sostiene il premier Conte riferendosi all’approvazione-Quanto alla crisi di governo, “lavoriamo per costruire, il momento è così difficile che dobbiamo mettercela tutta per offrire risposte ai cittadini. Sta arrivando una impennata dei contagi: dopo Gran Bretagna, Irlanda e Germania sta arrivando anche da noi e non sarà facile: dobbiamo fare ancora dei sacrifici”.

Già nella mattinata del 12, a Palazzo Chigi si respirava un clima pesante, come traspare dalle parole di Stefano Buffagni, esponente del Movimento cinque stelle: “Se Renzi si assumerà la responsabilità di una crisi di governo in piena pandemia, per il presidente Conte sarà impossibile rifare un nuovo esecutivo con il sostegno di Italia viva”. Perciò niente Conte ter con i renziani.

Replica Renzi: “Se il Presidente ha preso questa linea, evidentemente è convinto di avere i numeri e va bene così, si chiama democrazia parlamentare e noi si va all’opposizione”.

Alla richiesta dei cronisti del senato:” Italia viva ritira le sue ministre dal governo?” Renzi aggiunge:

“Sembra che sia il ritiro dei panni, stiamo parlando di donne con un’esperienza straordinaria. Stasera vediamo che tipo di discussione viene fuori e domani facciamo una conferenza stampa e ne parliamo. Nel giro di un mese pare che abbiamo migliorato il Recovery PLan, io non l’ho ancora letto, ma dicono tutti che sia migliorato. Penso che Conte sostituirà le ministre di Italia Viva che si dimetteranno e poi andrà alle Camere per chiedere la fiducia. Non so se prima andrà al Quirinale, comunque quando avrà dei nuovi ministri farà il passaggio parlamentare”.

Nella sua news il leader di IV ha scritto; “A differenza di ciò che raccontano a reti unificate i cantori del pensiero unico, non c’è nessuna richiesta di poltrone, nessuna polemica pretestuosa, nessun atto irresponsabile. Quello che noi stiamo facendo si chiama Politica: studiare le carte, fare proposte, dare idee. Molti pensano che fare politica sia solo mettere un like – ha aggiunto Renzi- noi in Italia viva pensiamo che fare politica sia approfondire, studiare e poi decidere, non vivere di slogan e superficialità”.

Zingaretti: Provocare la crisi di governo è un grave errore politico.
“Il Pd continua a chiedere un rilancio di governo, ma, una cosa è chiedere di rafforzarlo, un’altra è farlo cadere. Il Pd ha promosso il rilancio, ma rilancio non è mandare a casa il governo o provocare una crisi che il 99% degli italiani non capisce, è un grave errore politico e io lancio un appello al buon senso. Si è aperta con l’elezione di Biden una fase di multilateralismo e in Italia si paventa che addirittura alleati di Trump tornino al potere?”, così Nicola Zingaretti a Start su Skytg24. 

Meloni: Governo in vita per poltrone e per non far vincere la destra
“Un’altra chiara ammissione sugli unici motivi che vi spingono a mantenere in vita questo governo: rimanere saldi sulla poltrona ed evitare che la destra vinca le elezioni. E voi sareste democratici?” E’ quanto scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni in risposta a Zingaretti.

Il tono delle dichiarazioni evidenzia un clima rovente in Consiglio dei ministri e, in questo confuso scenario la posta in gioco è il futuro del Paese!

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