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IL GREEN PASS TUTELA CON LIBERTÀ DI ESPRESSIONE

Dal 6 agosto 2021, il documento richiesto per spostarsi, visitare, consumare, partecipare

di Michele Mazzocchi

Che cos’è il Green pass e perché, in questo momento, appare tanto indispensabile?

In Italia si tratta di una certificazione, emessa dal Ministero della Salute, dopo essersi sottoposti almeno alla prima vaccinazione contro il Covid-19.

Dal 6 agosto 2021 (anche se le misure sono in continua evoluzione) il Green pass sarà richiesto a larga parte della popolazione per partecipare ad eventi civili e religiosi, per spostarsi da territori in zona rossa o arancione, per visitare luoghi di cultura, per consumare al chiuso in ristoranti, per partecipare a competizioni, eventi sportivi, convegni, congressi.

Bene: ma è democratico vietare l’ingresso in un ristorante o visitare una mostra “solo” perché si è liberamente scelto di non vaccinarsi? Questo divieto è una forma di dittatura? La risposta è semplice: no.

Tutela per sé e per gli altri, è ciò a cui si aspira: ma, forse, c’è chi si confonde.

Mettiamo che un cittadino, senza alcuna costrizione, abbia deciso di non vaccinarsi. Le ragioni? Magari perché ancora, per qualche motivo non meglio precisato, teme che quell’inoculazione possa andare storta. Ebbene, lo può fare. Nessuno glielo vieta, nessuno gli impedisce di condividerlo su Facebook, nessuno gli vieta di scendere in piazza con un cartello in mano a protestare. Nessuno. È lui che decide.

I provvedimenti per tentare di contenere gli effetti della pandemia, che ormai da tanti mesi tiene schiacciati, arrabbiati, lontani da una normalità generale, sono stati decisi, approvati ed attuati per proteggere la popolazione, per cercare di salvare il salvabile. Sì, tanto del lavoro svolto può essere contestato, ma l’iniziativa della certificazione verde mira soltanto ad un maggiore controllo, ad una più significativa protezione, e quindi comporta per chiunque anche maggiore sicurezza e serenità.

Se si è liberi di esprimere anche il proprio dissenso, qualche volta è corretto fermarsi un attimo a pensare. Servirà per capire che la dittatura è ben altra cosa.

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