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Medicina

VACCINO E TROMBOSI: FACCIAMO CHIAREZZA

Vaccino, trombosi, speranza, paura, c’è tanta informazione ma anche tanta disinformazione sul tema. Ci si gioca tanto, c’è in ballo il destino di interi popoli, un riscatto che passa necessariamente per una vaccinazione di massa.

Sembra incredibile che possa anche solo venire il dubbio che dietro la vita e la salute delle persone ci possano essere interessi politici ed esercizi di equilibri che riguardano tutto tranne che la reale efficacia dei vaccini stessi.
Sì, è vero, si sono verificati alcuni casi di trombosi dopo la somministrazione, è vero anche che c’è stata tanta, troppa confusione, che ha ingenerato preoccupazioni comprensibili di soggetti già ampiamente provati da limitazioni e reclusioni, tuttavia dobbiamo considerare che la scienza porta tantissimi benefici e anche qualche controindicazione, da sempre. 

Ci vacciniamo sin da quando siamo piccoli, siamo protetti dalle malattie più disparate ma a volte, purtroppo, in alcuni soggetti, gli effetti collaterali superano i benefici e si va incontro a spiacevoli conseguente. Le percentuali? Base, bassissime, ma attenzione, con questo non si vuole sminuire nulla, anche una sola vita è sacra.

Ad ogni modo, la trombosi è la terza malattia cardiovascolare esistente e a determinarla è un coagulo di sangue in arteria o in vena che ostacola la normale circolazione sanguigna e che può trasferirsi in un organo vitale con conseguenze nefaste. I sintomi sono un’emicrania persistente che non se ne va, nemmeno con i farmaci, crampi addominali insopportabili, dolori toracici molto forti, gonfiori, tachicardie, emorragie e lividi.

(da: pixabay.com)

Le trombosi però possono essere curate con immunoglobuline e fluidificanti del sangue. Ma veniamo a noi e in particolare ad un recentissimo studio condotto dall’Università di Oxford, che ha affermato che il rischio di tali eventi è 100 volte superiore prendendo il Covid che sottoponendosi ad un vaccino. Dunque, non serve allarmarsi, ma per non lasciare nulla al caso bisogna comunque monitorare la propria condizione dalla somministrazione fino a 3-4 settimane.

Voli in aereo? Fumi? Bevi alcool o prendi anticoncezionali? Perché in questi casi non ti preoccupi delle trombosi nonostante vi siano probabilità maggiori di ammalarsi?

C’è un dato: in alcuni individui i vaccini come AstraZeneca e  J&J sembrano possano portare alla produzione di anticorpi che inducono le piastrine a legarsi insieme, portando poi alla formazione dei coaguli di sangue e alle trombosi. Ma chi ci assicura che questi eventi non siano dovuti a predisposizioni dei soggetti, magari a volte non conosciute?. L’Ema stessa si è mantenuta prudente, non smentendo ma neanche confermando il nesso tra le morti e l’inoculazione. 

Dunque, nessun allarme per i sintomi post-vaccino, tranne se sono gravi, persistenti e resistenti alle cure, è opportuno comunque mantenere uno stretto contatto con il proprio medico di base per non lasciare nulla al caso.Solo in questo modo ne verremo fuori, con consapevolezza e conoscenza, ma una cosa sola è certa: ne usciremo solo con una robusta vaccinazione di mass

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