Connect with us

Medicina

Coronavirus: cosa c’è da sapere

Coronavirus, un nome, un incubo, un virus che sta spaventando le popolazioni di tutto il mondo. Cosa c’è di vero e cosa di inventato o eccessivamente allarmistico? Con questo articolo proviamo a fare chiarezza!

 📄 Scarica l'articolo in PDF

Il Coronavirus-nCoV è una specie di coronavirus, una famiglia di virus respiratori che causano malattie lievi o moderate come la SARS. Il nome deriva dalla sua forma mentre il virus proviene da animali come pipistrelli e cammelli. Viene segnalato per la prima volta a Wuhan, in Cina, nel dicembre 2019.

Che sia stato creato in laboratorio o si sia propagato da animale a uomo poco importa, si tratta di un virus parecchio resistente che conduce a malattie respiratorie, febbre, tosse o infezioni gravi come polmoniti, insufficienze renali e addirittura morti.

Sono diverse le vittime in Cina e in altre parti del mondo ma, c’è da dire, che sono tanti anche i morti che annualmente miete una “comune” influenza, soprattutto in persone già debilitate o a rischio come gli anziani.

I sintomi sono simili a quelli dell’influenza: naso gocciolante, mal di testa, mal di gola, tosse e febbre. I pericoli sono dunque gli stessi di altre patologie ma si assiste ad un allarmismo davvero ingiustificato con una vera e propria “caccia alla Cina” e ai cinesi. Ovviamente siamo davanti ad un’epidemia consistente che ha già portato a 813 morti e che miete quotidianamente parecchie vittima ma è necessario fare una corretta informazione per evitare qualsiasi problema.

(da: www.salute.gov.it)

Il rischio di infezione è presente in persone che vivono nei luoghi del contagio o che hanno vissuto e viaggiato da o verso Wuhan. La trasmissione avviene per via respiratorie attraverso le goccioline del muco, la saliva o il contatto tra mani, bocca, naso e occhi. Da escludere quasi totalmente il contagio per contaminazione fecale e attraverso gli alimenti.

Il consiglio è quello di lavarsi spesso le mani con acqua, sapone e disinfettante, soprattutto prima di toccare cibi e dopo essere andati in giro con i mezzi pubblici. La mascherina chirurgica non serve necessariamente in assenza di sintomi ma può essere una precauzione che può lasciare maggiormente tranquilli specie se sei a contatto con persone che manifestano qualcosa.

Naturalmente i consigli valgono anche al contrario: se hai una infezione respiratoria tossisci con bocca e naso coperti, non lasciare in giro i fazzoletti sporchi ma buttali immediatamente, lavati le mani frequentemente.

Purtroppo al momento non esiste un trattamento e un vaccino per proteggersi dal Coronavirus ma siamo fiduciosi dei progressi della scienza e degli studi in corso. Per restare tranquilli o per chiarire qualsiasi dubbio basta andare sul sito del Ministero della salute o chiamare il numero gratuito 1500.

 📄 Scarica l'articolo in PDF

ISCRIVITI
ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Post di tendenza

NOTTE DI SAN LORENZO 2026: COME E DOVE GUARDARE LE STELLE CADENTI

Attualità

PARTIRE SENZA DIMENTICARE NULLA: LA CHECKLIST TECNOLOGICA PRIMA DELLE VACANZE

Viaggi

È MORTO FRANCESCO GUCCINI, SI SPEGNE LA VOCE POETICA DI UN’ITALIA CHE SAPEVA RACCONTARSI

Musica

UNICESD OLYMPO RIPARTE: LA RETE CHE HA FATTO LA STORIA DELLA FORMAZIONE TORNA A GUARDARE AL FUTURO

Economia

JANUS PUNTA A CAMBIARE IL MODO DI RECUPERARE GLI STUDI: TECNOLOGIA, TERRITORIO E ATTENZIONE ALLA PERSONA AL CENTRO DEL NUOVO MODELLO

Scuola

CHI PROTEGGE DAVVERO LE NOSTRE BANCHE? IL LAVORO (INVISIBILE) DI CHI GARANTISCE LEGGI, SICUREZZA E TRASPARENZA

Economia

SKIATHOS, L’ISOLA DELLE SPIAGGE DA CARTOLINA: IL PARADISO VERDE DELLE SPORADI CHE CONQUISTA OGNI ESTATE

Viaggi

IL GRANDE RIENTRO IN UFFICIO METTE A DURA PROVA I LAVORATORI: TRE SU QUATTRO BOCCIANO GLI SPAZI DI LAVORO

Attualità

Connect
Newsletter