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Volontariato

Il volontariato egoista

Volontariato ed egoismo, sembrano due concetti antitetici, sembra quasi un’eresia accostarli!

L’espressione più pura dell’altruismo, uno spendersi per gli altri senza un tornaconto economico, un investimento di tempo spontaneo che sembra quasi sgorgare dal cuore, senza una motivazione apparente.
E invece no, vi dirò che anche il volontariato può essere una forma di egoismo, sì sicuramente molto più pura e bella delle altre, ma pur sempre egoismo. Vi porto la mia esperienza ma vi dico senza presunzione di essere in buona compagnia, la maggior parte delle persone fa volontariato per ottenere un proprio tornaconto personale.
No, non pensate ai soldi, non si vive di solo denaro, qui parliamo di sensazione di benessere, di propria collocazione nel mondo, di rivestire un ruolo. Ti struggi, pensi e ripensi, senti un vuoto dentro e non sai quale sia il motivo di questo smarrimento, cerchi di riempirlo in tutti i modi, con vizi, beni materiali, con il cibo, ma più provi a coprirlo e più esso si allarga.
Non riesci più a capire quale sia il tuo senso della vita e ad un certo punto trovi la soluzione: devi renderti utile, trovare il tuo posto nel mondo e fare del bene e aiutare gli altri ti fa sentire vivo, unico, speciale. Le persone ti dicono: “che bello, ma è davvero meraviglioso, sei una persona davvero per bene, non è da tutti fare volontariato”, tu gongoli, finalmente sei qualcuno, un Volontario e non importa poi molto cosa tu stia facendo e chi tu stia aiutando.

(da: pixabay.com)


Vai a fare il turno, torni a casa, ti senti bene solo quelle due ore, stai dando tanto ma stai ricevendo il doppio. Accumuli esperienze, ascolti storie, smussi lati del tuo carattere, cresci sotto tutti i punti di vista, capisci le priorità della vita, collochi ogni cosa al proprio posto. Come andare in palestra ma senza pagare abbonamento.
Sì, in quelle due ore potresti fare altro, è vero, potresti lavorare e guadagnare, anche perché le tasche sono vuote ma tu vai lì, imperterrito, una-due volte a settimana, vai per dare, sulla carta, ma vuoi ricevere, sempre più.
Poi la tua vita si sistema, quella voragine interna si rimargina sempre di più, sei in armonia, hai una buona vita familiare e un buon lavoro, decidi di uscire da quel mondo, ora che dovresti dare e basta, anche perché non hai più così bisogno di ricevere.
Sei stato un volontario egoista ma lo hai capito solo dopo un po’ di tempo, sicuramente hai dato tanto ma hai un credito nei confronti di chi hai aiutato, rimugini, maturi, adesso sei davvero pronto per fare il grande passo, per tornare nel mondo del volontariato con un’altra consapevolezza.
Ed eccoti qui, in armonia con il mondo, con la tua bella famiglia, ad aiutare gli altri, sei diventato un volontario altruista, sarai ancora più utile alla società con le tue azioni.

P.S. Sono dell’idea che fare volontariato, in ogni caso, sia sempre meglio di non farlo e sono anche consapevole che l’essere umano è fondamentalmente egoista, ho solo voluto raccontare una faccia della medaglia forse poco conosciuta.

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