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Volontariato

IL VOLONTARIATO DELLA BELLEZZA PER UN AMBIENTE PIÙ SANO

Incendi, piogge torrenziali, chicchi di grandine come macigni, la Natura presenta un conto sempre più salato e noi zitti a subire, danni sempre più pesanti, a volte fatali.

Vittime? Giammai! Siamo carnefici, siamo strafottenti, crediamo di poter fare tutto, di calpestare le bellezze impuniti, siamo uomini, siamo fighi e chi ci ferma!

Non è un problema solo del nostro bel Paese, il mondo sta soccombendo di fronte alla forza della Natura, il percorso è segnato, le grandi potenze sono schiave della burocrazia e non riescono a fare neanche piccoli passi per invertire la tendenza. Ma in questo mondo, volente o nolente, bisogna viverci e bisogna farlo al meglio e, ancora una volta, la straordinaria forza del volontariato prova a fare la sua parte.

Laddove i sindaci non arrivano per pigrizia o mancanza di attenzione, ci sono migliaia di ragazzi che, in tutta Italia, accarezzano l’ambiente, riparano alle malefatte di altri esseri, poco umani e molto ma molto disumani. Pulizia straordinaria, sacchi pieni di rifiuti tra un sorriso ed un altro, montagne di plastica (e meno male che presto sarà bandita a livello europeo… e chi ci crede), siamo nelle mani del buon cuore, ancora una volta.

(da: pixabay.com)

Qualche anno fa fu Greta Thunberg, una piccola bambina svedese che si è caricata su di se il peso di una battaglia epocale, mentre politici e colossi facevano una piccola guerra intestina per accaparrarsi visibilità e onori della cronaca, su questi schermi si vive di iniziative sporadiche, non organizzate, purtroppo isolate ma più o meno tutti sappiamo che ne va del nostro futuro, della nostra vita e di quella delle future generazioni.

“Ma cosa vuoi che me ne importi se il sole ci brucerà tutti fra 100 anni, sarò bello morto da un pezzo”.
“Non mi fare il terzo grado per una sigaretta buttata, mica una stupida cicca può appiccare un incendio”
“Ho buttato solo un pezzo di carta, la gente fa molto peggio dai”.
“Che facciano gli altri la differenziata, io non posso perdere tempo”.

Non ci riguarda, è tutto troppo lontano da noi, e allora perché centinaia di associazioni si battono giornalmente per il benessere della Natura? Perché si rastrellano rifiuti sulle spiagge o si combatte per la prevenzione? Ecco la parola chiave, prevenzione, questa sconosciuta, soprattutto ai piani alti, il disastro ha origine, spesso, nelle piccole cose.

Sterpaglie non curate che sono terreno fertile per gli incendi, tombini otturati che annegano case, vite e sogni, pochi cestini sparsi per la città, mancanza di educazione ambientale dalle scuole, tutto parte dal singolo, dalle famiglie, dalla maleducazione e dalla strafottenza.

Di fronte a tutto questo il volontariato tiene botta, ripara, cura, lenisce, fornisce ancore, speranza e bellezza, ancora una volta si fa trovare pronto.
Il tempo è tiranno e la natura non è mai stata così incazzata!

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