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Medicina

Vitamina C, vitamina sì

Se ne parla spesso, a volte anche a sproposito ma sappiamo davvero cosa è e a cosa serve?

La vitamina C o acido ascorbico è una sostanza necessaria a far crescere cellule e tessuti, è un micronutriente perché è richiesta dall’organismo in piccole quantità ma il suo ruolo è fondamentale per il benessere della persona. Essa è inclusa nell’elenco dei medicinali essenziali dell’OMS perché è tra i più efficaci e sicuri dell’intero sistema sanitario.

Fa parte delle vitamine idrosolubili e non può quindi essere accumulata nell’organismo, viene infatti mandata via con le urine, inoltre essa si degrada rapidamente ad alta temperatura, pensiamo ad esempio alla cottura in acqua.

Ma quanta vitamina dobbiamo assumere? Almeno 105 mg al giorno per gli uomini e 85 mg al giorno per le donne ma attenzione perché in vecchiaia diminuisce l’assorbimento mentre ad esempio in gravidanza è consigliata una dose di 100 mg e durante l’allattamento di 130 mg.

Attenzione a scherzarci su perché una carenza di vitamina C riduce la capacità di guarire le ferite e combattere le infezioni, inoltre indebolisce denti, pelli e capelli. Essa inoltre, in grandi proporzioni, può causare anche una malattia particolarmente fastidiosa come lo scorbuto.

(da: pixabay.com)

Un eccesso di vitamina C è molto difficile che si verifichi perché è molto difficile il suo assorbimento, in ogni caso esso potrebbe portare a problematiche ai reni come i calcoli o ad un overdose di ferro, perché la sua assunzione ne facilita l’assorbimento. Può inoltre causare altri sintomi vari ma non gravi.

Ma la vitamina C è un vero e proprio tesoro perché aiuta a riparare i tessuti, a produrre alcuni neurotrasmettitori, a far funzionare numerosi enzimi ed ha funzione antiossidante. Inoltre è molto utilizzata in integratori e cosmetici. Dunque la cosa sbalorditiva è che la sua funzione più nota, il potenziamento del sistema immunitario, è solo una delle tante.

Addirittura aiuterebbe anche a curare l’anemia e a ridurre il colesterolo.

Ma dove possiamo trovarla? Principalmente negli agrumi come arance e limoni ma anche nei kiwi e in tanti altri frutti. Non dimentichiamo poi le verdure come i peperoni, i broccoli, gli spinaci e i cavoli. Meglio mangiarle fresche e crude perché cotte perdono gran parte del loro potenziale. E gli alimenti di origine animale? Ne contengono poca e in gran parte viene dispersa durante la cottura.

Se proprio non si gradiscono frutta e verdura allora via libera agli integratori, ce ne sono davvero tanti sul mercato.

In questo periodo di influenza, raffreddori e covid quindi via libera alla vitamina C per il benessere e la salute di tutti i giorni.

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