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Cultura

TUTTO IL CORAGGIO DELLE DONNE UCRAINE

L’otto marzo di quest’anno va dedicato alle donne ucraine.

La guerra segna, la guerra unisce. Ne sanno qualcosa, purtroppo, le donne ucraine che, con lo scoppio della guerra, hanno provato sulla loro pelle la paura: la paura per i loro figli, per la famiglia, la paura di non farcela a sopravvivere, la paura del futuro.

In questi giorni di guerra dall’Ucraina sono arrivate immagini forti: immagini di donne che scappano dal loro Paese con poche cose utili e le guance rigate dalle lacrime. Donne che prendono per mano i loro bambini, si fanno carico dei loro animali e fuggono alla ricerca di un riparo sicuro. Donne che si schierano apertamente contro la guerra.

E’ il caso, per esempio, di Elena Kovalskaya e Oksana Lyniv, due direttrici d’orchestra di fama internazionale: la prima, di origine russa, attualmente dirige il Teatro Statale Meyerhold di Mosca, la seconda, ucraina, dirige da poche settimane il Teatro Comunale di Bologna. Sono balzate alla cronaca  per essersi apertamente schierate contro le violenze perpetrate ai danni del popolo ucraino in questi giorni di guerra. Così come Anastasia Lenna, 25 anni, modella, ex miss Ucraina, laureata in marcheting, che, di recente, ha postato su Instagram nette prese di posizione contro l’avanzata russa nel suo Paese: “Voglio mostrare la forza e il coraggio delle donne ucraine. Non faccio propaganda, ma sono nata a Kiev, è la mia città”.

Le donne ucraine hanno coraggio e lo stanno dimostrando: si sono trovate costrette ad abbandonare le loro case, la loro vita da un momento all’altro. Si sono trovate costrette a rassicurare i loro bimbi piccoli che non capiscono cosa stia succedendo. Si sono trovate a mettere velocemente in valigia qualche vestito e poche cose di valore e cercare di scappare via per salvare la loro vita e soprattutto quella dei loro bambini.

Trovano il sostegno, seppur a distanza, nelle loro connazionali: donne che hanno lasciato l’Ucraina alla ricerca di una vita diversa in un Paese lontano, una vita che potesse garantire però  sostentamento alla loro famiglia di origine. Soffrono anche loro, seppur da lontano, perché in quell’Ucraina devastata dalla guerra hanno lasciato mariti, compagni, figli.

Il coraggio è tutto loro, di queste donne che oggi, in Italia e nel resto del mondo, stanno scendendo in piazza contro la guerra, con striscioni e bandiere pro Ucraina. Hanno paura, lo dichiarano a chi le intervista. Hanno gli occhi gonfi, pieni di lacrime,le lacrime di chi sa che nulla tornerà più come prima: ma non si abbattono e vogliono continuare a lottare.

A tutte queste donne il nostro pensiero commosso in questo momento di grande dolore e sofferenza e tutta la nostra vicinanza e solidarietà.

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