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Cultura

RITORNA PRESTO: LETTERE D’AMORE DAL FRONTE

Un foglio e una penna, oggetti comuni oggi, ma beni di valore inestimabile nel corso della Seconda Guerra Mondiale.
a cura di Paola Chiesa

A migliaia di km di distanza, in guerra, i soldati scrivevano lettere magnifiche alle mogli e alle fidanzate. Il foglio era l’unico mezzo per raccontare le loro avventure, il dolore fisico, le sofferenze e soprattutto la nostalgia di un semplice gesto di affetto, di famigliarità e di amore. La lettera una volta arrivata a casa poteva essere facilmente conservata, custodita e protetta; cosa, invece, molto più difficile per un soldato. Quel semplice foglio di carta, spesso stropicciato e ingiallito, rappresentava per i soldati il “LORO TUTTO”, la loro casa, i loro affetti e soprattutto la speranza di poter riabbracciare quanto di più caro avevano al mondo.

Leggiamo lettere piene d’amore, lettere toccanti, lettere commoventi, lettere che fanno riflettere. Lettere che suonano, oggi, come un vero e proprio testamento spirituale. 

26 – 8 – 43

Cara Giuseppina io vorrei esserti vicino per farti coraggio in mezzo a tanta paura però tu almeno avrai altre persone che ti fanno compagnia, io invece mi trovo altretanto più grande pericolo e lontano da tutti i miei cari specialmente lontano da te e dalla mia cara piccola tesoruccia Rosa Carla però mi faccio forte aspettando se il Buon Dio vorrà il giorno che possa ritornare fra le vostre braccia, cara anche tu devi essere forte ed aspettare senza mai stancarti il mio ritorno e durante questa lontananza devi avere il pensiero ed il cuore unito al mio per sofrire e godere i dolori e le gioie ambe due assieme bensi che siamo assai lontano. Cara moglie ti chiedo ancora un favore è se ha te ti sembra un sacrificio sappi farlo: tu devi scrivermi sempre almeno qualche riga ma molto spesso anche se tu non dovessi ricevere mie notizie perché anchio ti scrivo sempre senza mai stancarsi bensi però non ricevo da te, quindi ti supplico fammi questo grande favore se ciai un pò d’amore verso tuo marito che anche lui lotta contro il pericolo ma però ti pensa sempre e non cessa mai d’amarti con questo solo tu mi potrai dare ancora e sempre la forza di resistere per un scopo finale, cioè sino al mio ritorno per non più abbandonarti

7 – 1 – 43

Carissima moglie

vengo a te con questa mia lettera per farti sapere che la mia salute e ottima e spero anche di te il simile e famiglia.

Mia cara come mio dovere e con tutta la mia volontà non dimentico e aspetto solo il momento e lora di poterti fare queste poche righe e per mandarti un mio ricordo e per dirti che sempre ti amo, e volio ricordare tutte le tue parole che a me furono rinchiusi dentro nel mio misero cuore, che sovente mi ricordo delle sere passate in sieme a te nel nostro letucci, e quando penso la nostra lontananza e che devi restare sola, sento nel mio quore che tutto tace e penso quando potro averti fra le mie braccia e dirti ancora una volta sono con te.  Mia cara non pensare perche non mi sono dimostrato e non ti o spiegato tutto nelle lettere che ti o schritte il perche lo sai senza che ti spiego il tutto, tu puoi comprendermi vero; se non ti o schritto … è il perche non potevo, forse tu penserai che io ti abia dimenticata ma pur troppo ti amo e ti penso e ti o sempre amata e ti faccio sapere che è mio dovere come è un dovere di fare il soldato. Mia cara non pensare se ce troppa lontananza che ci separa senza che ai una persona e un amore lontano che prega per te e attende il momento di potere stringerti fra le sue braccia sempre pregando Iddio che mi faccia la grazia di tornare sano e salvo come prima, sempre con la buona speranza e chredere in dio che è lui che comanda su di noi io volio che le mie preghiere agiungano a lui comprendermi.

Mio Tesoro pensa quando vedrai il tuo amore ritornare con la penna nera sul capello, allora ti cantero la canzone che si cantava in terra di Rusia, contro la penna ce niente da fare … 

23 – 8 – 43 –

Mia Cara.

Per la quinta volta ti scrivo e sempre con la speranza di tue ottime notizie, ti invio le mie che sono magnifiche, nel’l’altre mie non ho potuto dirti tutto quello che sento nell’animo sempre per insufficienza di spazio, ma senza dirtelo te lo puoi immaginare quale il mio desiderio che da tanto tempo brucia il mio povero cuore. Tutte le notti ti sogno unito ai miei cari bimbi e mi sembra realtà, poi la mattina la delusione, spero che questo martirio dura poco senò non so come andrà a finire.

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