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Ecosostenibilità

Plastica: l’usa e getta dal Moplen al Plastic Free July

“E mo’? E mo’… Moplen!” Erano gli anni Sessanta e con questo slogan ‘da Carosello’ un sorridente Gino Bramieri pubblicizzava i numerosi impieghi del polipropilene isotattico, l’innovativa materia plastica prodotta dalle società Polymer e Montesud, controllate dall’azienda Montecatini.

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La scoperta del Moplen si deve all’ingegnere Giulio Natta (l’unico italiano a ricevere il Premio Nobel per la chimica) meglio conosciuto come il papà del monouso

Con Natta inizia la rivoluzione dell’usa e getta che introduce nelle case e nelle industrie oggetti leggeri e resistenti, ufficializzando il ruolo essenziale della plastica nella quotidianità… ma a quale prezzo!

Oggi l’inquinamento provocato dalla plastica è un pesante fardello per il nostro ambiente, tanto da rendere necessaria un’altra rivoluzione: quella del riutilizzo. Attuarla, però, non è cosa semplice; gli ultimi dati Ocse, infatti, rivelano che nel mondo solo il 15% della plastica viene riciclata, mentre il 25% va all’inceneritore e il 60% in discarica. 

La “materia eterna”, quindi, da invenzione del secolo si è trasformata in pericolosa minaccia per il nostro futuro. Per questo motivo sempre più organizzazioni creano eventi per convincere le persone a rivedere le proprie abitudini. 

(da: freepik.com)

È il caso della Plastic Free July, la sfida che invita il mondo a ridurre il consumo di plastica per tutto il mese di luglio. L’iniziativa, lanciata per la prima volta nel 2011 dall’organizzazione australiana Plastic Free Foundation creata da Rebecca Prince-Ruiz, ha ispirato oltre 250 milioni di partecipanti in 177 paesi offrendo, attraverso il sito ufficiale, soluzioni e consigli alternativi per una vita completamente ‘plastic free’. 

I risultati sono sorprendenti: secondo l’ultimo rapporto della stessa organizzazione, nel 2019 è stata evitata la formazione di 825 milioni di Kg di rifiuti in plastica. 

Dal 2018 la sfida coinvolge l’Italia grazie al gruppo Rete Zero Waste che invita con successo “i figli dello storico papà del Moplen” a ridurre i rifiuti. 

A prendere posizione è anche il Parlamento europeo con l’approvazione della direttiva che mette al bando (entro il 2021) la plastica monouso. 

Ma non bisogna abbassare la guardia; la strada da fare per un mondo più pulito è ancora lunga e lastricata di numerosi materiali usa e getta.

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