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Scuola

VALDITARA: CELLULARI IN CLASSE SOLO PER FINALITA’ DIDATTICHE

Il ministro dell’Istruzione e del Merito ha firmato la circolare contenente le indicazioni sull’utilizzo in classe dei telefoni cellulari e di analoghi dispositivi elettronici.

Foto di Giovanna Cornelio da Pixabay

Tale divieto, ribadito dal titolare di viale Trastevere, esisteva già dal 2007 con la circolare n.30 del 15 marzo 2007 emanata dall’allora ministro Fioroni, applicabile sia a studenti che a docenti, come testimoniato da diverse sentenze. Secondo il ministro l’utilizzo del cellulare durante le lezioni si configura come “un elemento di distrazione propria e altrui e di una mancanza di rispetto verso i docenti a cui è prioritario restituire autorevolezza”. Con la circolare non si introducono nuove sanzioni disciplinari.

I PUNTI FONDAMENTALI

Distrarsi con i cellulari non permette di seguire le lezioni

<<L’interesse degli studenti e delle studentesse che noi dobbiamo tutelare è stare in classe per imparare -dichiara- Valditara, distrarsi con i cellulari non permette di seguire le lezioni in modo proficuo. L’interesse comune che intendo perseguire è quello per una scuola seria, che rimetta al centro l’apprendimento e l’impegno>>. Nella circolare odierna si ribadisce che <<il divieto di utilizzo dei cellulari durante le ore di lezione risponde ad una generale norma di correttezza che, peraltro, trova una sua codificazione formale nei doveri indicati nello Statuto delle studentesse e degli studenti, di cui al D.P.R. 24 giugno 1998. n.249>>

Rischi per la salute e la concentrazione dei ragazzi

Un documento tratto da un’indagine conoscitiva effettuata dalla settima Commissione del Senato durante la scorsa legislatura ha posto in evidenza i rischi per la salute dei ragazzi a causa di un utilizzo indiscriminato dei cellulari ed il Ministro ha sottolineato che: <<l’uso senza criterio dei dispositivi elettronici può avere effetti dannosi su concentrazione, memoria, spirito critico dei ragazzi>>.

Utilizzo consentito solo per finalità didattiche

Su autorizzazione del docente ed in conformità con il Regolamento di istituto è possibile utilizzare in classe cellulari ed altri dispositivi elettronici per finalità didattiche, inclusive (ad es. come strumento compensativo per studenti con Bes o Dsa) e formative, anche nell’ambito degli obiettivi del Piano Nazionale Scuola Digitale (Pnsd) e della “cittadinanza digitale”.

Regolamenti scolastici e patti di responsabilità da aggiornare

La circolare lascia alle scuole la responsabilità di adottare <<necessarie integrazioni dei Regolamenti>> e <<dei patti di corresponsabilità educativa, volte a contrastare utilizzi impropri o non consentiti dei dispositivi suindicati>>.  Nulla viene introdotto circa le conseguenze per gli alunni, infatti l’aspetto sanzionatorio rimane di competenza dei singoli regolamenti. <<Con la circolare – dichiara Valditara- non introduciamo sanzioni disciplinari, ci richiamiamo al senso di responsabilità>>.

Parere favorevole dell’Associazione nazionale presidi (Anp)

<<La circolare del ministro Valditara sul divieto dell’utilizzo improprio o non consentito dei cellulari in classe è condivisibile sia nella sostanza che nella forma>> ha commentato Antonello Giannelli, presidente di Anp, il quale ha aggiunto <<Invece se il regolamento di istituto lo consente e, quindi viene valorizzata l’autonomia delle scuole e se il docente lo consente, può essere utilizzato come strumento didattico addirittura inclusivo per favorire appunto gli aspetti didattici. Quindi sì al cellulare come strumento didattico, no come strumento di distrazione>>.

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