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E-PORTFOLIO – TUTOR: QUALE RUOLO PER LA MATURITA’?

Gli esami di stato per il conseguimento della maturità quest’anno avranno inizio il 19 giugno come stabilito dall’O.M. 55 del 22 marzo 2024 che ha dato il via al conto alla rovescia per gli studenti e le studentesse interessati.

Tutti gli istituti scolastici superiori hanno provveduto ad assegnare il tutor agli studenti del triennio che, in particolare per i futuri maturandi, rappresenta un fondamentale punto di riferimento in quanto costituisce il supporto di affiancamento nella predisposizione dell’e-portfolio e nella compilazione del proprio profilo sulla piattaforma Unica (unica.istruzione.gov.it/it).

L’e-portfolio, in pratica, si delinea come un curriculum che contiene le esperienze scolastiche ed extrascolastiche di ogni studente e studentessa, dallo sport alle attività di volontariato, dai corsi di lingue alle attività culturali e agli interessi personali.

Come si compila l’e-portfolio

L’e-portfolio è costituito da una sezione che riguarda la descrizione di sé in cui ogni studente/studentessa descrive i propri punti di forza e di debolezza e spiega la motivazione che lo ha stimolato verso quella specifica scelta. Segue poi la fase dell’autopresentazione in cui si possono raccontare le attività extracurricolari svolte: in questa sezione sono inserite tutte le attività praticate fuori dalla scuola, dagli stage proposti dall’istituto stesso in orario extrascolastico, al pcto (percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento), fino alle pratiche inerenti cittadinanza, volontariato, sport e cultura; in sostanza ogni informazione lo studente ritenga utile per descrivere la propria personalità.

Al momento, purtroppo, non è possibile compilare per intero il documento, perché il form non è ancora completo. In effetti, il lavoro sarà ultimato quando lo studente potrà indicare le competenze sviluppate: questo punto rappresenta il cuore del documento ed è proprio in tale contesto che il tutor assume il ruolo di supporto al raccordo tra le varie iniziative e di affiancamento per eventuali consigli sia per studenti e studentesse, che per le famiglie.

Il portfolio come elemento fondamentale

La commissione d’esame esaminerà il portfolio di ogni studente prima dell’orale, per questo tale documento viene considerato la carta d’identità di ognuno. Proprio per questo motivo è importante iniziare a riflettere fin d’ora, sebbene il form non sia completo, ma concentrandosi con attenzione in particolare sulla parte relativa alla descrizione delle competenze sviluppate, ai propri punti di forza, alle proprie inclinazioni. La commissione d’esame, se lo riterrà, potrà avviare il colloquio finale utilizzando come incipit proprio le indicazioni fornite dallo studente/studentessa.

Il “capolavoro”

Nel portfolio i maturandi dovranno inserire quello che per ogni anno scolastico del triennio conclusivo ritengono sia il proprio capolavoro. Poiché si tratta di una novità chi si diploma questo giugno sarà tenuto ad inserire un solo capolavoro che può essere una produzione di qualsiasi tipo: un testo scritto, un podcast, un risultato laboratoriale, ma è fondamentale sia una valorizzazione delle competenze dello studente perché potrebbe costituire l’inizio del colloquio.

Se per ipotesi un maturando, una maturanda, possiede una particolare sensibilità artistica potrà ispirare il proprio capolavoro ad un’opera d’arte e mettere in evidenza le proprie competenze. L’essenza dell’esame di maturità consiste proprio nel far emergere e valorizzare le inclinazioni, le competenze e i talenti di ogni studente e studentessa.

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