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Scuola

JANUS PUNTA A CAMBIARE IL MODO DI RECUPERARE GLI STUDI: TECNOLOGIA, TERRITORIO E ATTENZIONE ALLA PERSONA AL CENTRO DEL NUOVO MODELLO

L’Istituto Janus presenta a Roma il nuovo modello dei Poli territoriali: innovazione digitale, tutoraggio personalizzato e supporto psicologico per accompagnare gli studenti fino al diploma e contrastare la dispersione scolastica.

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Roma – Non una semplice rete commerciale, ma un progetto educativo che punta a coniugare innovazione tecnologica, presenza sul territorio e attenzione alle fragilità degli studenti. È questo il messaggio emerso durante la giornata di formazione organizzata dall’Istituto Janus, che ha riunito a Roma i responsabili dei nuovi Poli territoriali provenienti da tutta Italia per presentare il modello operativo che accompagnerà lo sviluppo nazionale della rete. (Istituto Janus)

La giornata, articolata in numerosi interventi tecnici e strategici, ha coinvolto tutti i reparti dell’organizzazione: direzione, area commerciale, tutoraggio, psicologia, marketing, amministrazione, segreteria didattica, area legale, innovazione tecnologica e sviluppo digitale.

Un mercato in forte espansione

Uno dei temi centrali dell’incontro è stato l’analisi del mercato della formazione secondaria.

Secondo i dati illustrati durante la convention, ogni anno circa 400.000 persone rappresentano un potenziale bacino legato agli esami da candidati esterni e all’abbandono scolastico, mentre lo stock teorico delle persone tra i 19 e i 45 anni prive di diploma supera i 3,8 milioni. Numeri che evidenziano come il settore della preparazione agli esami di maturità rappresenti oggi un mercato ancora più ampio rispetto a quello delle università telematiche.

Il Polo territoriale diventa il punto di riferimento

Uno degli elementi distintivi del progetto Janus è la costruzione di una rete di Poli locali.

L’obiettivo non è sostituire il rapporto umano con la tecnologia, ma fare esattamente il contrario: utilizzare il digitale per rendere ancora più forte la presenza sul territorio.

Ogni Polo sarà infatti il punto di riferimento per l’orientamento, il supporto alle famiglie, i rapporti con le scuole paritarie e statali, l’organizzazione degli esami e il contatto costante con gli studenti.

Secondo la direzione, la vicinanza geografica rappresenta un valore aggiunto decisivo: poter sostenere gli esami nella propria provincia o nella propria regione riduce costi e difficoltà logistiche, aumentando l’accessibilità ai percorsi formativi.

La tecnologia come alleata della didattica

Ampio spazio è stato dedicato anche all’innovazione digitale.

L’area IT ha presentato la nuova piattaforma di apprendimento sviluppata internamente, progettata per offrire un’esperienza semplice, intuitiva e altamente personalizzata.

Oltre alle videolezioni on demand, il sistema integra mappe concettuali, quiz interattivi, materiali multimediali e un nuovo Tutor AI, un assistente virtuale capace di rispondere in tempo reale ai dubbi degli studenti durante lo studio.

Anche la gestione amministrativa è completamente digitalizzata.

Contratti firmati online con pieno valore legale, CRM centralizzato, automazioni per la gestione degli studenti e un sistema di intelligenza artificiale in grado di prendere in carico i nuovi contatti anche fuori dagli orari di ufficio rappresentano alcune delle innovazioni illustrate durante la giornata.

Oltre il diploma

Tra gli interventi più significativi quelli dedicati al tutoraggio e al supporto psicologico.

I responsabili dell’area educativa hanno raccontato come una parte crescente degli studenti presenti fragilità personali, ansia sociale, difficoltà relazionali, disturbi specifici dell’apprendimento o percorsi scolastici interrotti.

L’obiettivo dichiarato non è soltanto accompagnare gli studenti al conseguimento del diploma, ma costruire un percorso educativo capace di restituire fiducia, motivazione e autonomia.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche lo sportello psicologico gratuito, i laboratori disciplinari, le speaking area per le lingue straniere, il tutoraggio personalizzato e i percorsi dedicati agli studenti sportivi, lavoratori e con bisogni educativi specifici.

Marketing, dati e intelligenza artificiale

Grande attenzione anche agli strumenti di acquisizione degli studenti.

Secondo il team marketing, oggi il successo non dipende più soltanto dalla pubblicità tradizionale, ma dalla capacità di costruire un marchio riconoscibile e di utilizzare in modo integrato CRM, campagne digitali, SEO, social network e intelligenza artificiale.

Ogni contatto generato online viene preso in carico in pochi secondi attraverso un sistema automatizzato che invia messaggi WhatsApp, e-mail e, quando necessario, attiva perfino un assistente telefonico basato su AI capace di dialogare con il potenziale studente e fissare direttamente un appuntamento con il consulente.

Il primo Open Day nazionale

Durante la convention è stato annunciato anche il primo Open Day Nazionale Janus, in programma il 12 settembre, che coinvolgerà contemporaneamente tutti i Poli italiani.

L’evento sarà trasmesso in diretta dalla sede centrale e permetterà alle famiglie presenti nelle sedi territoriali di seguire la presentazione del progetto e conoscere l’offerta formativa.

Contestualmente saranno assegnate borse di studio, sulla base di criteri economici e di merito, e verranno attivate iniziative promozionali dedicate agli studenti che aderiranno al progetto nei giorni immediatamente successivi.

Una rete che guarda al futuro

L’impressione emersa dalla giornata è quella di un’organizzazione che punta a differenziarsi non soltanto per gli strumenti tecnologici utilizzati, ma soprattutto per il modello organizzativo.

La scelta di integrare competenze pedagogiche, psicologiche, digitali e commerciali all’interno di un’unica struttura rappresenta infatti uno degli elementi su cui Janus intende costruire il proprio sviluppo nei prossimi anni.

In un panorama in cui la dispersione scolastica continua a rappresentare una delle principali sfide del sistema educativo italiano, il progetto presentato a Roma punta a offrire un’alternativa capace di mettere al centro non solo il conseguimento del diploma, ma anche la crescita personale dello studente. (Istituto Janus)

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