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Scuola

MATURITA’ 2023: RITORNA IL “VECCHIO” ESAME

La nota del Ministero chiarisce le modalità di svolgimento dell’esame con prove scritte ministeriali, Invalsi per l’ammissione e il ritorno dei commissari esterni.
di Silvana Fossati

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso la nota informativa relativa alle modalità di svolgimento dell’esame di stato 2023 conclusivo del secondo ciclo di istruzione che tornerà ad essere configurato secondo le disposizioni normative indicate dal Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n.62.

Le prove scritte
Le prove scritte a carattere nazionale saranno due, ad esse seguirà un colloquio.
La prima prova scritta accerterà la padronanza della lingua italiana, sarà comune a tutti gli indirizzi di studio, avrà durata di sei ore e si svolgerà secondo modalità identiche presso tutti gli istituti. I candidati potranno scegliere tra sette tracce di tipologie e tematiche diverse, trasversali a tutti gli indirizzi di studio che potranno afferire all’ambito artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico e sociale.
La seconda prova scritta avrà come oggetto una o più discipline caratterizzanti l’indirizzo di studio e, attraverso un apposito decreto ministeriale entro il prossimo gennaio, saranno comunicate le materie oggetto del secondo scritto.
Per quanto riguarda i percorsi di istruzione professionale interessati dal recente riordino saranno fornite specifiche indicazioni riguardanti la declinazione di tale prova.
Una terza prova scritta è prevista per le sezioni ESABAC ed ESABAC techno ad opzione internazionale, per gli istituti della Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e per le scuole con lingua di insegnamento slovena.

Il colloquio
Si svolgerà in un’ottica inter e transdisciplinare per verificare la capacità del candidato di collegare opportunamente in una prospettiva interdisciplinare quanto acquisito.
A tal proposito il d. lgs. 62/2017 specifica che: “Il colloquio ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale della studentessa o dello studente. A tal fine la commissione, tenendo conto anche di quanto previsto dall’articolo 1, comma 30, della legge 13 luglio 2015 , n. 107, propone al candidato di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale anche utilizzando la lingua straniera.

Nell’ambito del colloquio il candidato espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l’esperienza di alternanza scuola-lavoro svolta nel percorso di studi”.

La valenza orientativa del colloquio
Nelle Linee guida per l’orientamento recentemente emanate in attuazione della riforma prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è collocata anche la valenza orientativa del colloquio dell’esame di stato che, nella sua dimensione pluridisciplinare permetterà ad ogni candidato di approfondire gli aspetti disciplinari a lui maggiormente consoni. La commissione esaminatrice terrà in considerazione anche le informazioni contenute nel curriculum dello studente; inoltre nella parte del colloquio dedicata alle esperienze di PCTO il candidato potrà evidenziare il significato di tale esperienza in un’ottica orientativa.

La valutazione
La normativa vigente prevede che la commissione abbia a disposizione 100 punti che saranno ripartiti come sottoindicato:

  • credito scolastico massimo 40 punti
  • prima prova scritta massimo 20 punti
  • seconda prova scritta massimo 20 punti
  • colloquio massimo 20 punti

L’esame di Stato sarà superato con un punteggio minimo di sessanta centesimi.

La composizione delle Commissioni
Le commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione saranno costituite da un presidente esterno all’istituzione scolastica, tre membri interni all’istituzione scolastica e tre esterni.

Nella nota informativa, in ultimo, viene precisato che saranno emanate specifiche Ordinanze e Decreti ministeriali per l’organizzazione dei diversi aspetti correlati allo svolgimento degli esami di Stato per supportare gli studenti che dovranno sostenere tali prove con l’obiettivo di accompagnarli in uno dei momenti fondamentali della vita scolastica e della loro crescita personale e culturale.

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