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NUOVE FORME DI SOFFERENZA: IL PERICOLO DEL CATFISHING NELLE RELAZIONI CHE NASCONO SU INTERNET 

Le relazioni nate online, così come quelle “tradizionali”, portano con sé una serie di rischi, in questo caso del tutto nuovi, legati proprio allo strumento e all’approccio usati per conoscersi.

Se infatti finora la “normalità” consisteva nell’incontrare qualcuno prima di iniziare una frequentazione, adesso le cose si sono capovolte, ed è considerato altrettanto “normale” stringere una relazione con qualcuno ancor prima di averlo anche soltanto visto.

Uno dei rischi legati a questa situazione è che, in effetti, l’incontro dal vivo dei due potrebbe non avvenire mai.

Ciò può essere dovuto a diversi fattori. Uno è legato al fatto che queste tecnologie permettono agli utenti di creare o aggiungere informazioni fittizie su di sé per migliorare l’immagine ed apparire maggiormente attraenti, oppure per ingannare l’altra persona sulla propria identità, inventando addirittura nome o età, con lo scopo di intrecciare una relazione che resti soltanto virtuale.

Questo fenomeno, detto “catfishing”, prevede che delle due persone implicate nella relazione, una tenda a non farsi mai vedere, dando informazioni o inviando foto che non corrispondono alla propria reale immagine.

(da: pixabay.com)

Possono esserci diversi motivi alla base.

Sicuramente uno è legato a un senso di insicurezza e bassa autostima che può spingere l’individuo a mentire su di sé, dando informazioni non su chi è ma su chi vorrebbe essere, convinto di non poter piacere all’altra persona qualora dicesse la verità. Ciò potrebbe farlo apparire quasi innocente, un fragile, da comprendere perché insicuro. Invece, nel caso in cui il catfisher sia davvero legato all’altra persona, è facile che sviluppi un’ossessione che crescerà sempre di più una volta che la vittima, scoperto l’inganno, metterà fine alla relazione.

Più spesso, però, le mire del catfisher sono diverse: creare un personaggio con scopi subdoli, per ottenere ritorni economici attraverso una truffa sentimentale.

La vittima, che si sente a tutti gli effetti coinvolta in una relazione sentimentale in cui investe emozioni, tempo e speranze, una volta svelato l’inganno proverà umiliazione e vergogna, con pesanti ricadute sulla propria autostima.

L’investimento, spesso, non è soltanto di tipo emotivo, ma anche economico, poiché il catfisher dopo essersi assicurato la fiducia e la devozione della vittima, inizia a fare richieste di denaro, piccole somme che vanno via via aumentando, inventando spese impreviste o necessarie per costruire un futuro insieme che non arriverà mai.

(da: pixabay.com)

Ci si potrebbe chiedere come sia possibile che una persona riesca a farsi raggirare tanto facilmente.

Come in molti casi di prevaricazione si tende ad incolpare la vittima per essersi cacciata in un brutto guaio, ma non va mai data la colpa a chi subisce il danno, poiché resta la parte lesa.

Si tratta di persone fragili, che vivono situazioni di solitudine o abbandono, con ferite o delusioni sentimentali non superate, a cui può dare maggior coraggio iniziare una relazione virtuale, per poi sperare che si trasformi in qualcosa di più reale e fisico col tempo. Ma questo desiderio non viene condiviso dal partner, che invece ha ben altre mire.

Per questi motivi, anche una volta scoperto l’inganno, non è scontato che la vittima voglia rinunciare al suo carnefice, proprio per la dipendenza che si sviluppa facilmente in personalità fragili che sentono di non avere altre spalle a cui poggiarsi se non quella del catfisher.

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