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Scuola

COVID, CINQUE REGIONI A RISCHIO PASSAGGIO IN ZONA ARANCIONE: IPOTESI DAD NELLE SCUOLE

Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Calabria e Friuli Venezia Giulia le regioni a rischio. E aumentano i rischi di una eventuale istituzione della Dad nelle scuole prevista solo con le zone rosse.

Cinque Regioni italiane da lunedì prossimo sono a rischio di passaggio in zona arancione secondo il monitoraggio che sarà svolto venerdì prossimo dell’Iss-Ministero della Salute. Con il superamento simultaneo dei tre indicatori considerati cruciali per la gestione pandemica dei territori, che sono il 20% dei posti letto occupati in terapia intensiva, il 30% di occupazione nelle aree mediche e l’incidenza settimanale che deve sforare i 150 casi Covid ogni 100mila abitanti, si dispone il passaggio dalla zona gialla alla zona arancione.

Al momento sono 14 i territori italiani in zona gialla mentre soltanto  Sardegna, Basilicata, Umbria, Puglia, Molise e Campania sono in zona bianca.

Le Regioni che rischiano la zona Arancione

Secondo i dati forniti già da alcuni giorni scorsi dai quali emerge una continua risalita della curva dei contagi in questa quarta ondata di covid-19 da Lunedì 17 gennaio le regioni  Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Calabria e Friuli Venezia Giulia potrebbero passare in questa fascia di rischio.

Le soglie stabilite per il passaggio da giallo ad arancione sono già state superate dal Piemonte, che ha rispettivamente il 22% e il 32% di occupazione, la Liguria è sul filo delle terapie intensive, al 20%, mentre i reparti ordinari sono occupati al 39%. Rischia anche la Calabria se i ricoveri dovessero ancora aumentare, e la Valle d’Aosta, dove i ricoveri ordinari sono addirittura al 46%. E infine il Friuli Venezia Giulia, che ha il 23% di intensive e si avvicina alla soglia dei ricoveri ordinari con il 28%.

E secondo i dati dei giorni scorsi, pur avendo una situazione meno critica anche altre regioni sono intenzionate. Solo la Lombardia ha il 16% di terapie intensive occupate e il 29% di posti letto in area non critica ma vicina alla soglia, il Lazio ha rispettivamente il 21% (soglia superata) e il 24%, e la Campania l’11% e il 25%.

Resistono ancora in zona bianca: Umbria, Molise, Puglia, Sardegna, Basilicata e Campania, ma le ultime due sono a forte rischio di passare in zona gialla dal 17 gennaio.

Chi ha il Green pass in zona arancione può spostarsi liberamente tra Comuni della sua Regioni o anche andare in altri territori. Chi non lo ha, può muoversi solo per motivi di lavoro, salute o necessità. Serve inoltre il Super Green pass per accedere ai negozi nei centri commerciali, nei giorni festivi e prefestivi e per partecipare ad attività sportive di contatto, anche all’aperto. Tutte le altre attività sono disciplinate dagli ultimi decreti Covid, a prescindere dai colori delle regioni.

Rischio Dad nelle scuole

Secondo la normativa, le regioni non possono più decidere autonomamente sulla chiusura degli istituti scolastici, a meno che non si sia in presenza di situazioni “di eccezionale e straordinaria necessità oppure se ci si trovi in zona rossa così come stabilisce la legge n.133/2021 che, all’articolo 1 comma 4, chiarisce in quali precisi ed eccezionali casi i presidenti di Regione, i sindaci o comunque gli amministratori locali possono derogare al vincolo della scuola in presenza ricorrendo alla DaD generalizzata in interi territori.

 “I presidenti delle Regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano e i sindaci possono derogare alle attività in presenza, per specifiche aree del territorio o per singoli istituti, esclusivamente in zona rossa e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica”.

Inizialmente il decreto legge prevedeva la possibilità di intervento delle Regioni anche in zona arancione, ma in fase di conversione in legge del provvedimento, il riferimento alla zona arancione è stato soppresso. 

Il decreto Natale, decreto legge 24 dicembre 2021 n. 221, conferma la scuola in presenza fino al termine dello stato di emergenza, prorogato al 31 marzo 2022.

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