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Stretching: cos’è, come e quando praticarlo

Lo stretching è un ottimo rimedio contro lo stress, favorendo il rilassamento dei muscoli. Si tratta dunque di un alleato prezioso in questo periodo, in cui l’emergenza da covid-19 ci costringe a casa o comunque limita la nostra possibilità di movimento.

Lo Stretching è un insieme di tecniche di allungamento muscolare, come suggerisce la parola stessa to stretch – allungare. In passato considerato per lo più come un complemento di altre forme di allenamento, oggi vede riconosciuta la propria importanza, quale disciplina autonoma, per il mantenimento della flessibilità e mobilità corporea. 

I principali tipi di Stretching

Lo stretching comprende dunque tutti quegli esercizi, statici o dinamici, che hanno come obiettivo quello di allungare un muscolo o un gruppo di muscoli. Di qui la distinzione fra i due principali tipi di stretching: lo stretching statico e lo stretching dinamico.

Lo stretching statico è costituito da esercizi che si ispirano allo yoga e consiste nell’assumere una determinata posizione, diversa a seconda del muscolo o gruppo di muscoli che si intende allungare, e mantenerla per  alcuni secondi, in genere dai 15 ai 30, per poi rilassare i muscoli. Gli esercizi devono essere svolti lentamente e con gradualità: la tensione del muscolo deve essere lenta e progressiva e non si devono mai compiere movimenti bruschi.

Lo stretching dinamico consiste invece in ripetizioni di movimenti, al fine di ottenere la massima escursione articolare, senza mai forzare. Può trattarsi ad esempio di oscillazioni controllate, come gli slanci delle gambe.

L’allungamento dinamico migliora la flessibilità ed è ottimo in fase di riscaldamento. Lo stretching statico può essere praticato come allenamento a sé oppure post allenamento, in fase di raffreddamento, per ridurre la sensazione di fatica, mentre non è indicato prima dell’allenamento, specialmente se si tratta di sport che richiedono una forza esplosiva, perché potrebbe peggiorare la prestazione.

(da unsplash.com)

I benefici dello Stretching

In generale lo stretching apporta numerosi benefici. Favorendo il rilassamento, lo stretching è un ottimo rimedio contro stress e stanchezza. Lo stretching mira a migliorare la mobilità articolare, intesa come capacità di compiere movimenti ampi ed al massimo dell’estensione fisiologica consentita dalle articolazioni, senza dunque provare dolore. Pertanto, lo stretchingaumenta l‘elasticità dei muscoli e dei tendini, con un miglioramento globale della capacità di movimento, contribuendo anche a prevenire contratture muscolari e traumi muscolari ed articolari.

Lo stretching può inoltre aiutarci a prevenire e contrastare quella sensazione di rigidità che proviamo dopo ore trascorse davanti al computer o comunque derivante da posture non corrette. Rendendo più flessibili i muscoli di schiena, bacino e gambe, lo stretching ci permette di riacquistare più facilmente la postura corretta e mantenerla, contrastando l’invecchiamento delle articolazioni. 

Si tratta poi di attività fisica che possiamo compiere in qualsiasi momento anche a casa, senza doverci necessariamente recare in palestra.

(da unsplash.com)

Alcuni consigli per praticare lo Stretching correttamente

Per godere appieno dei benefici dello stretching è però necessario praticarlo correttamente. Gli esercizi di stretching devono essere compiuti con calma: i movimenti devono essere lenti e regolari, così come la respirazione, lenta e controllata. Bisogna concentrarsi sul gruppo muscolare da allungare e, una volta raggiunta la posizione, mantenerla per un tempo da 15 a 30 secondi. L’allungamento non deve mai provocare dolore. 

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